video suggerito
video suggerito

Alle 04:15 del 9 maggio l’asteroide “killer di città” 2026JB appena scoperto passerà vicino alla Terra: i dati NASA

La NASA comunica che la mattina presto del 9 maggio l’asteroide 2026JB appena scoperto compirà un passaggio ravvicinato alla Terra. A causa delle sue dimensioni è annoverato tra i cosiddetti “killer di città”.
A cura di Andrea Centini
0 CONDIVISIONI
Immagine

La NASA comunica che un asteroide appena scoperto compirà un passaggio ravvicinato alla Terra alle 02:15 del Tempo Coordinato Universale (UTC) – le 04:15 ora italiana – di sabato 9 maggio 2026. Il sasso spaziale, classificato dal Minor Planet Center (MPC) dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU) con il nome di 2026JB, è stato identificato per la prima volta lunedì 4 maggio. La prima rilevazione nota risale alle 11:42 e, come indicato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stata effettuata dal Capricornus Observatory– Csokako. Non sono note informazioni sulle caratteristiche di questo osservatorio, ma probabilmente si trova nell'omonimo paese dell'Ungheria, nella contea di Fejér.

A rendere passaggio ravvicinato di 2026JB molto significativo, oltre alla distanza inferiore al milione di chilometri rispetto al centro della Terra, vi sono le dimensioni dell'oggetto, che rientra pienamente nella definizione dei cosiddetti “killer di città”, ovvero oggetti che, a causa delle loro dimensioni, sono in grado di radere al suolo un intero complesso urbano in caso di impatto. Fortunatamente non c'è alcun rischio che 2026JB possa colpire il nostro pianeta il prossimo weekend.

Secondo il Near-Earth Objects Coordination Centre dell'ESA, l'asteroide 2026JB ha un diametro compreso tra i 40 e i 90 metri, mentre per il Center For Near Earth Object Studies (CNES) del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA le dimensioni si attestano nell'intervallo compreso tra 39 e 88 metri. Poiché gli asteroidi “killer di città” sono quelli con un diametro superiore ai 50 metri e in questo caso la media è superiore ai 60 metri, ci troviamo pienamente in questa casistica. È interessante notare che oggetti di queste dimensioni non vengono scoperti con grande frequenza, tenendo presente che larga parte di essi è stata identificata.

In genere si scoprono oggetti più piccoli, con diametri stimati tra i 5 e i 30 metri, chiaramente più "sfuggenti". Se 2026JB fosse stato diretto contro il nostro pianeta, avremmo potuto fare molto poco per proteggerci dall'impatto. Sebbene grazie alla missione DART della NASA sia stato pienamente dimostrato che oggetti di questo genere possono essere deviati con un impatto cinetico, in questo caso 2026JB è stato rilevato troppo a ridosso della Terra. Una speranza sarebbe stata l'ipotetica distruzione o frammentazione dell'oggetto, ma anche per questo scenario non siamo pronti. Nel caso in cui avesse puntato un'area urbana, probabilmente, l'unica cosa che avremmo potuto fare, probabilmente, sarebbe stata un'evacuazione di massa in fretta e furia. Ma come indicato, l'oggetto non rappresenta alcuna minaccia per il nostro pianeta.

Secondo i calcoli delle principali agenzie aerospaziali, infatti, transiterà a una distanza di 0.005799 unità astronomiche (una UA è pari a circa 150 milioni di km, lo spazio che separa il centro della Terra da quello del Sole). Si parla di poco meno di 870.000 chilometri, più del doppio della distanza media che separa la Terra dalla Luna (384.000 km), quindi si tratta di un passaggio assolutamente sicuro, pur essendo ravvicinato in termini squisitamente astronomici.

Ora che 2026JB è entrato nei cataloghi ufficiali, le sue traiettorie verranno studiate a fondo per determinare potenziali rischi di impatto in futuro. Ciò che è certo è che alla luce delle sue dimensioni non trascurabili, l'oggetto verrà costantemente monitorato dagli scienziati. Come aveva spiegato a Fanpage.it l'astrofisico Gianluca Masi, infatti, l'importante non è solo scoprire questi asteroidi, ma anche non perderli di vista. Grazie ai sistemi di difesa planetaria sempre più sofisticati, in futuro aumenteranno sempre più le identificazioni di oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views