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Ad aprile nei cieli d’Italia c’è una cometa visibile a occhio nudo: dove e a che ora cercare C/2025 R3

In questi giorni di metà aprile la cometa C/2025 R3 è visibile a occhio nudo nei cieli d’Italia. Ecco a che ora, come e dove cercarla nel firmamento prima che sorga il Sole.
A cura di Andrea Centini
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La cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) fotografata nel cielo di Roma. Credit: Fabrizio Montanucci
La cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) fotografata nel cielo di Roma. Credit: Fabrizio Montanucci

In questi giorni di aprile 2026 c'è una bellissima cometa visibile a occhio nudo nei cieli d'Italia, poco prima dell'alba, all'incirca tra le 04:00 e 06:20 (ora di Roma). Si tratta di C/2025 R3 (PANSTARRS), un astro chiomato non periodico scoperto l'8 settembre dello scorso anno dal sistema di sorveglianza Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System (Pan-STARRS) sito alle Hawaii. L'oggetto, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI), proviene dalla misteriosa Nube di Oort, il “quartiere” più gelido e remoto del Sistema solare, dal quale si ritiene provengano diverse comete di lungo periodo, come la celebre Hale-Bopp. Raggiungerà il perielio – la minima distanza dal Sole – domenica 19 aprile, quando la sua magnitudine (luminosità apparente) potrebbe raggiungere valori compresi tra + 3.6 e + 4.2, a seconda delle stime.

La luminosità della cometa è cresciuta sensibilmente nelle ultime settimane e già alla fine di marzo era ben visibile con un binocolo. Oggi, lunedì 13 aprile, secondo il portale specializzato astrovanbuitenen.nl la sua magnitudine è pari a + 4.8, mentre per COBS è + 5.1. Poiché la visibilità a occhio nudo di un oggetto celeste si determina a partire da + 6.0 (la magnitudine ha una scala inversa, più è basso il valore maggiore è la luminosità) siamo poco al di sotto della soglia limite. Va tenuto presente che le comete sono oggetti diffusi e non puntiformi, pertanto serve un cielo assolutamente buio e stellato (privo di inquinamento luminoso) per poter sperare di vedere C/2025 R3 senza strumenti ottici: un buon binocolo o un piccolo telescopio restano caldamente raccomandati per l'osservazione di questi giorni.

A che ora vedere la cometa C/2025 R3 (PANSTARRS)

Per vedere la cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) bisogna alzarsi la mattina molto presto, ma ne vale certamente la pena. In questi giorni di metà aprile sta sorgendo attorno alle 04:00 (ora di Roma) tra Est e Nord Est, incastonata nella costellazione di Pegaso. Il Sole, d'altro canto, sorge verso le 06:40 (sempre ora della Capitale), ciò significa ci sono più di 2 ore per tentare l'osservazione, prima che il bagliore del crepuscolo mattutino cancelli la cometa. L'astro chiomato, in questo intervallo temporale, si eleva a sufficienza dalla linea dell'orizzonte, permettendo in molti casi di “superare” ostacoli naturali come montagne e alberi che spesso oscurano la visuale. La costa del Mar Adriatico affacciata verso oriente è probabilmente uno dei palcoscenici migliori per tentare l'osservazione di questa cometa, che nelle fotografie astronomiche si presenta come un batuffolo verde-acqua splendente seguito da una stretta e lunghissima coda. È ben visibile nei bellissimi scatti del nostro lettore e astrofotografo Fabrizio Montanucci, che ha immortalato C/2025 R3 nel cielo di Roma.

La cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) fotografata nel cielo di Roma. Credit: Fabrizio Montanucci
La cometa C/2025 R3 (PANSTARRS) fotografata nel cielo di Roma. Credit: Fabrizio Montanucci

È fondamentale tentare l'osservazione della cometa solo e soltanto prima dell'alba, non solo per un questione di visibilità (con il Sole sorto, diventa invisibile), ma anche per il fatto che la nostra stella emerge proprio nel settore del cielo in cui è presente la cometa, quindi c'è il rischio di guardare direttamente il disco solare e procurarsi gravi danni alla vista. Sottolineiamo che gli orari sopraindicati si riferiscono a Roma, quindi è doveroso accertarsi dell'ora del sorgere del Sole per la propria località prima di tentare l'osservazione. Nel giorno del perielio, il 19 aprile, la cometa sorgerà più tardi (attorno alle 4:30) e quindi ci sarà meno tempo per ammirarla, anche se sarà un po' più luminosa. Il consiglio è tentare di vederla (e fotografarla) già in questi giorni, meteo permettendo, alla luce della perturbazione che ha iniziato a investire l'Italia proprio all'inizio di questa nuova settimana.

Come cercare la cometa C/2025 R3 nel cielo

Trovare la cometa C/2025 R3 nel cielo non è particolarmente difficile – con uno strumento ottico – perché in questi giorni l'oggetto si sta muovendo all'interno del quadrante composto dalle stelle alfa (Guaina), beta (Markab) e gamma (Algenib) della costellazione di Pegaso e dalla stella alfa (Alpheratz) di quella di Andromeda. Approcciandosi al perielio, la “palla di ghiaccio” si avvicinerà sempre più ad Algenib, nel vertice basso del quadrante, fino a fuoriuscirne proprio il 19 aprile, quando si troverà alla sinistra della stella. Per aiutarsi nella caccia all'astro chiomato, si può fare affidamento a planetari virtuali come quello di Stellarium e di TheSkyLive, nei quali si può inserire l'ora esatta e soprattutto la posizione geografica da cui si vuol tentare l'osservazione. Di fatto si ottengono carte del cielo interattive estremamente preziose per individuare la posizione esatta dell'oggetto desiderato. Non resta che sperare in cieli sereni per i prossimi giorni.

La posizione della cometa nel cielo di Roma nel giorno del perielio (19 aprile) alle 05:35. Credit: TheSkyLive
La posizione della cometa nel cielo di Roma nel giorno del perielio (19 aprile) alle 05:35. Credit: TheSkyLive
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