La mamma di Giulio Regeni, Paola, a partire da oggi è in sciopero della fame per protestare contro l'arresto di Amal Fathy, moglie di Mohamed Lofty, il direttore esecutivo di una ong impegnata nell'assistere proprio la famiglia Regeni  nella battaglia per ottenere la verità dopo quanto accaduto al giovane italiano al Cairo. “Da donne – è quanto si legge in una nota diffusa da Paola Deffendi e dalla sua legale Alessandra Ballerini – siamo particolarmente turbate e inquiete per il protrarsi della detenzione di Amal, moglie del nostro consulente legale Lofty direttore dell'Ecrf”. La madre del ricercatore torturato e ucciso in Egitto nel 2016 ha parlato di un “digiuno a staffetta” per chiedere la sua liberazione immediata e ha chiesto il sostegno di tutti. “Nessuno deve più pagare per la nostra legittima richiesta di verità sulla scomparsa, le torture e l'uccisione di Giulio. Vi chiediamo di digiunare con noi, fino a quando Amal non sarà finalmente libera. Noi siamo la loro speranza”, così ancora recita la nota.

La preoccupazione della mamma di Giulio Regeni – Amal è stata arrestata a pochi giorni dal viaggio al Cairo di martedì del sostituto procuratore della procura di Roma, Sergio Colaiocco, che da due anni e mezzo sta seguendo il caso di Giulio. “Sono molto inquieta per l'arresto della moglie del nostro legale egiziano, madre di un bambino di tre anni. Se questo accade vuol dire che siamo molto vicini alla verità. Ma la verità non può essere pericolosa per chi la cerca”, aveva detto tre giorni fa Paola Regeni denunciando l’arresto in Egitto dell’attivista. La donna aveva parlato poco prima al telefono con l'avvocato Ballerini ed è stata poi fermata dalla Sicurezza egiziana. “Amal è stata accusata di terrorismo, un'accusa che in Egitto può portare all'ergastolo e alla pena di morte”, aveva aggiunto la mamma di Giulio.