Christophe Dettinger, l’ex campione francese di pugilato, categoria massimi-leggeri, che il 5 gennaio si è schierato con i gilet gialli e ha affrontato a mani nude un poliziotto durante le proteste anti Macron, si è costituito ed è stato posto in stato di fermo. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, con un tweet. Il video dello scontro ha fatto il giro dei social network in brevissimo tempo: i pugni di Dettinger contro lo scudo e il manganello del gendarme, poi ricoverato con 15 giorni di prognosi. Un altro filmato, postato poco dopo, mostra un uomo vestito come Dettinger che prende a calci un altro gendarme a terra.

Chi è Christophe Dettinger

Christophe Dettinger, di origine "jenisch" (popolazione nomade europea come i Rom e i Sinti),  soprannominato dagli appassionati “lo zingaro di Massy” (in banlieue di Parigi, ndr) è ancora un pugile professionista. Ha 37 anni e si è laureato campione di Francia nel 2007, conservando il titolo per un anno. Anche la Federazione di pugilato francese ha "condannato l'aggressione con la massima fermezza". Ma Dettinger per molti francesi è un eroe e l'uomo simbolo dell' "acte 8" della protesta antigovernativa. . "Non chiamatelo casseur perché non lo è. Christophe è un ragazzo che vive di piccole cose: la sua famiglia, i suoi tre figli, sua moglie e il lavoro", ha detto il suo ex allenatore Jacky Trompesauce. "Christophe è un ragazzo che odia le ingiustizie – ha spiegato l'ex allenatore -. Probabilmente quando ha visto gli spray urticanti utilizzati contro donne e pensionati ha deciso di intervenire".