Le operazioni elettorali per le elezioni politiche di domenica 4 marzo sono definitivamente concluse. I seggi, aperti dalle 7 di questa mattina, sono ormai chiusi e i vari membri, insieme ai rappresentanti di lista, si apprestano a scrutinare tutte le schede per fornire i risultati percentuali finali intorno alle due del mattino per il Senato e intorno alle 5 del mattino per la camera dei Deputati. Come da tradizione, però, alla chiusura delle urne tutti gli istituti demoscopici forniscono i cosiddetti exit poll, ovvero dei sondaggi sul voto realizzato attraverso interviste condotte in giornata fuori da vari seggi elettorali.

Stando al primo exit poll diffuso da Porta a Porta e Rainews24 su dati forniti dal consorzio composto da Istituto Piepoli, Noto Sondaggi ed Emg, la coalizione del centrodestra sarebbe in testa con Forza Italia tra il 12.5 e il 15.5 %, Lega tra il 12.5 e il 15.5 %, Fratelli d'Italia tra il 3.5 e il 5.5 %, Noi con l'Italia tra l'1 e il 3 %. Il Movimento 5 Stelle risulta invece il primo partito con tra il 29 e il 32 % dei consensi, mentre fanalino di coda risulta essere la coalizione del centrosinistra composta da Partito Democratico tra il 20 e il 23 %, +Europa tra il 2 e il 4 %, Civica Popolare tra lo 0 e il 2 % e Insieme tra lo 0 e il 2 %. Liberi e Uguali potrebbe superare la soglia di sbarramento essendo dato tra il 3 e il 5 %. Per quanto riguarda tutti gli altri partiti, al momento sembra siano fuori dal parlamento non avendo sorpassato la soglia di sbarramento.

Il secondo exit poll diffuso da Consorzio Opinio vede alla Camera, per la coalizione di centrodestra, la Lega con il 13-16% dei consensi in vantaggio rispetto a Forza Italia, che si attesta al 12,5-15,5%. I secondi exit poll vedono inoltre il MoVimento 5 Stelle tra il 29,5 e il 32,5%. In coda si trova invece il Pd tra il 20 e il 23%. Fratelli d'Italia si attesta tra il 3,5 e il 5,5% mentre Liberi e Uguali tra il 3 e il 5%. La lista +Europa con Bonino arriverebbe tra il 2 e il 4%.

Gli exit poll, come anticipato, sono comunque sondaggi effettuati da vari operatori fuori dai seggi elettorali durante la giornata del 4 marzo, dunque la loro attendibilità è inferiore rispetto alle cosiddette proiezioni, basate sui voti realmente scrutinati nelle varie sezioni elettorali, che verranno diffuse nel corso della nottata non appena inizieranno le operazioni di scrutinio ai seggi.