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Conflitto in Ucraina
17 Luglio 2022
22:22

Zelensky licenzia il capo dei servizi segreti e il procuratore generale: centinaia di traditori

Una mossa clamorosa nel pieno di una guerra sanguinosa quella di Zelensky ma dettata dal fatto che sono già centinaia i casi di procedimenti per tradimento contro alti funzionari e forze dell’ordine.
A cura di Antonio Palma
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Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha licenziato il capo dei servizi di sicurezza SBU e il procuratore generale dell'Ucraina. Zelensky questa sera ha firmato i decreti che prevedono la rimozione immediata dal ruolo del capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina, Ivan Bakanov, e del procuratore generale, Irina Venediktova.

Una mossa clamorosa nel pieno di una guerra sanguinosa ma che era nell'aria visto che da tempo nel governo ucraino si lamentava la scarsa efficienza dei due alti dirigenti nell'individuare i traditori e collaboratori della Russia.

Ivan Bakanov
Ivan Bakanov

Ufficialmente il decreto firmato da Zelensky sul licenziamento di Bakanov afferma che è avvento sulla base dell'articolo 47 della Carta disciplinare delle forze armate ucraine. L'articolo recita che un ufficiale o un funzionario può essere rimosso per "mancato esercizio delle funzioni, che ha provocato vittime umane o altre gravi conseguenze" o ha creato situazioni tali da poter portare a queste conseguenze.

Che la motivazione dell'allontanamento di Bakanov e Venediktova siano i troppi tradimenti, lo ha confermatolo stesso Zelensky nel suo consueto discorso serale alla nazione.

Irina Venediktova
Irina Venediktova

Secondo il Presidente ucraino, le forze dell'ordine stanno indagando già su centinaia di casi di tradimento e collaborazionismo tra le forze dell'ordine. "Al momento, sono stati registrati 651 procedimenti penali riguardanti alto tradimento e attività collaborazioniste di dipendenti dell'ufficio del pubblico ministero, organi investigativi e altre forze dell'ordine", ha affermato Zelensky, aggiungendo: " In 198 procedimenti penali, gli altri gradi erano stati già informati dei sospetti".

"In particolare, più di 60 dipendenti dell'ufficio del procuratore e della SBU sono rimasti nel territorio occupato e stanno lavorando contro il nostro stato", ha continuato Zelensky.

Ad aprile, Zelensky aveva già parlato del problema dei "traditori tra i dipendenti della SBU" e aveva degradato e tolto titoli a diversi capi dipartimento.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l'arresto dell'ex capo di uno dei dipartimenti regionali della SBU che è sospettato di tradimento per aver passato informazioni alla Russia. Si tratta di Oleg Kulinich, che fino a marzo di quest'anno era a capo del dipartimento SBU per la Repubblica autonoma di Crimea e che, dopo l'annessione della penisola alla Russia, si trovava a Kherson.

"Questa persona è stata licenziata da me all'inizio dell'invasione e, come possiamo vedere, quella decisione era completamente giustificata. Sono state raccolte prove sufficienti per denunciare questa persona sospettata di tradimento. Tutte le sue attività criminali sono documentate. Tutto ciò che ha fatto in questi mesi e anche prima sarà sottoposto a un'adeguata valutazione legale" ha dichiarato Zelensky

"Saranno ritenuti responsabili anche tutti coloro che insieme a lui facevano parte di un gruppo criminale che operava nell'interesse della Federazione Russa. Si tratta del trasferimento di informazioni segrete al nemico e di altri fatti di cooperazione con i servizi speciali russi"ha aggiunto il presidente ucraino

"Una tale serie di crimini contro le basi della sicurezza nazionale pongono interrogativi molto seri sui leader interessati", per questo "Oggi ho deciso di rimuovere il procuratore generale e il capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina" ha concluso Zelensky. Con un successivo decreto, il presidnte ha assegnato le funzioni di procuratore generale a Oleksiy Symonenko.

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