Chelsea Elizabeth Manning. Da oggi è ufficialmente questo il nome del soldato dell’intelligence Usa condannato a 35 anni di carcere per esser stato la ‘talpa' di Wikileaks. L'autorizzazione è arrivata da un tribunale del Kansas. Manning, che ha 26 anni e che un tempo era Bradley, soffre secondo i medici di un disordine di identità di genere e sta sottoponendosi a terapie ormonali per cambiare sesso. Va detto che la decisione del giudice David King permette all'ex analista di prendere il nome femminile e di apportare i debiti cambiamenti nei documenti militari, ma non obbliga l'esercito a trattare Manning come una donna, ad esempio a trasferirlo in un carcere in cui sia presente un'area riservata alle detenute. Attualmente il soldato sta scontando la sua pena in una prigione militare di Fort Leavenworth in Kansas. Manning non era presente in tribunale, ma attraverso un suo legale ha diffuso una dichiarazione definendo quello di oggi "un giorno importante".