video suggerito
video suggerito

Vescovo accusato di aver rubato dai conti della diocesi arrestato in aeroporto con 9mila dollari: “Erano per i poveri”

Il vescovo Emmanuel Shaleta è stato arrestato in aeroporto mentre cercava di lasciare gli Stati Uniti su un volo con 9mila dollari in valigia dopo essere stato accusato di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro.
A cura di Antonio Palma
0 CONDIVISIONI
Immagine

Accusato di aver rubato 270mila dollari alla sua diocesi, il vescovo Emmanuel Shaleta è stato arrestato in aeroporto mentre cercava di lasciare gli Stati Uniti su un volo diretto in Europa con 9mila dollari in valigia. Il prelato a capo della cattedrale cattolica caldea e dell'eparchia di San Pietro a El Cajon, in California, è stato scoperto e fermato la settimana scorsa all’aeroporto internazionale di San Diego mentre cercava si imbarcarsi su un volo di linea intercontinentale verso la Germania. A carico del vescovo pesanti accuse finanziarie di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro.

Dopo l’arresto di giovedì sera, per il 60enne è arrivato anche l’addio al governo pastorale della diocesi visto che Papa Leone ha prontamente accettato la rinuncia imposta dal Vaticano dopo lo scandalo, nominando subito anche il suo successore come amministratore apostolico sede vacante della medesima circoscrizione. Secondo fonti vaticane, la rinuncia infatti era stata presentata da Shaleta prima del suo arresto quando erano state mosse le accuse formali nei suoi confronti.

Il vescovo, comparso lunedì davanti a un giudice per un'udienza preliminare, dal suo canto si è dichiarato non colpevole di tutti i capi d'imputazione, 8 per appropriazione indebita e 8 per riciclaggio di denaro, ma intanto ha trascorso gli ultimi giorni in cella dove rimarrà fino al processo se non pagherà una cauzione di 125mila dollari. Secondo i giudici, infatti, l’aver prenotato un volo con tutti quei soldi è sintomo di possibilità di fuga.

Le accuse contro il vescovo erano emerse in agosto quando un consulente finanziario della chiesa ha segnalato discrepanze nei conti. Il pubblico ministero ha affermato che Shaleta ha trasferito denaro da un conto bancario della chiesa, destinato ad assistere i bisognosi, a un altro conto a lui intestato. Quando il consulente ha chiesto spiegazioni, "ha fornito resoconti del tutto irragionevoli sulla destinazione di quel denaro", dicendo che li aveva spesi per i bisognosi, ma senza fornire prove. Quei soldi erano proventi di affitti di immobili detenuti dalla diocesi e con uno scopo ben preciso.

“Il funzionario della chiesa ha consegnato agli investigatori una dichiarazione e documenti che dimostrano una potenziale appropriazione indebita ai danni della diocesi” ha spiegato lo sceriffo della contea di San Diego. "Non ho mai  utilizzato un solo centesimo dei fondi della chiesa. Al contrario ho fatto del mio meglio per preservare e gestire le donazioni ai poveri", aveva detto il vescovo nell’ultima omelia. Mentre l’indagine si avviava a conclusione, però, il prelato ha tentato di lasciare il Paese ed è stato arrestato.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views