Cinque persone sono morte durante un inseguimento ad alta velocità conclusosi con un tragico incidente, lungo un’autostrada del Texas. Sono le ennesime vittime di Tolleranza Zero, il metodo di gestione di migranti e richiedenti asilo voluto da Donald Trump, che prevede la separazione forzata fra genitori e figli che cercano di entrare negli Stati Uniti. A bordo del mezzo, un Suv, c’era un dozzina di presunti clandestini che stavano tentato di sfuggire agli agenti di frontiera nella zona meridionale dello Stato USA, lungo il confine con il Messico dove l'amministrazione ha fatto scattare la discussa politica. Nello schianto sono rimaste ferite anche altre persone. Lo ha reso noto lo sceriffo della contea di Dimmit, Marion Boyd, precisando che il guidatore ha perso il controllo del veicolo ad oltre 160 km orari. Si ritiene che il conducente e un passeggero siano cittadini americani. Entrambi sono stati arrestati.

Duemila bambini separati dai genitori per Tolleranza Zero

Nell’ambito della maggior rigidità voluta dal Presidente Trump, i clandestini vengono ora definiti “criminali” e sulla base di questa classificazione, vengono separati dai loro figli. In due mesi, quasi 2 mila bambini sono stati separati dai loro genitori e sistemati in centri di raccolta. Un dramma ben testimoniato dalle immagini catturate da alcuni fotografi, come John Moore, e trasmesse dalla Cnn. Sono foto di bimbi che piangono e assistono inermi al fermo e alla perquisizione dei loro genitori da parte di agenti di frontiera armati. I reporter che hanno ottenuto accesso alle strutture di detenzione scrivono di gabbie create con recinzioni metalliche  ciascuna con 20 bambini all'interno. Una teenager ha riferito di aver dovuto cambiare i pannolini ad un infante perché sua zia si trovava in un altro luogo della stessa struttura e che ha mostrato ad altri ragazzi come fare in situazione di bisogno.

Le critiche (indirette) di Melania Trump

Nel frattempo Melania è scesa in campo per la prima volta su una questione politica criticando indirettamente il marito per la linea troppo dura contro gli immigrati al confine col Messico. La first lady “odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo”, ha dichiarato alla Cnn la sua portavoce Stephanie Grisham commentando la vicenda sulla quale è intervenuta anche l'ex first lady Laura Bush. Intervistata dal Washington Post, la moglie dell'ex presidente George W. Bush definisce la separazione dei bimbi dai genitori "crudele, immorale e straziante". Ma nonostante le polemiche, la pratica dell'amministrazione Usa è stata difesa dalla Casa Bianca e dal ministro della Giustizia Jeff Sessions.