Dustin John Higgs, un afroamericano quarantottenne condannato a morte per l'uccisione di tre donne avvenuta nel 1996, ha ricevuto un'iniezione letale nel penitenziario di Terre Haute, in Indiana. Si tratta della tredicesima esecuzione in sei mesi, ovvero da quando lo scorso luglio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripreso le esecuzioni federali dopo 17 anni di moratoria. Higgs si è sempre detto innocente. Il tono della sua voce era calmo ma di sfida, scrive la CNN,m mentre pronunciava le sue ultime parole: "Vorrei dire che sono un uomo innocente", ha detto, citando le tre donne per nome. "Non ho ordinato gli omicidi". Un tribunale aveva chiesto di rimandare l'esecuzione sostenendo che il condannato a morte, affetto da Covid-19, avrebbe sofferto molto a causa delle condizioni dei suoi polmoni. La Corte Suprema aveva però accolto il successivo ricorso del Dipartimento di Giustizia, dando il via libera all'iniezione letale.

Nel gennaio 1996 Higgs aveva invitato tre ragazze nel suo appartamento di Washington. Dopo che una di loro aveva rifiutato le sue avance sessuali, Higgs si era offerto di accompagnarle a casa insieme a un suo amico. Le tre in realtà sono state portate in un posto isolato dove sono state uccise a colpi di pistola dall'amico, su ordine di Higgs, che nel 2000 è stato condannato a morte per sequestro e omicidio. L'uomo che sparò alle tre giovani è stato invece condannato all'ergastolo. L'avvocato di Higgs aveva invano chiesto clemenza a Trump lo scorso dicembre affermando che fosse "arbitrario e ingiusto" che al suo assistito fosse stata inflitta una condanna superiore a quella stabilita per l‘esecutore materiale degli omicidi.

Tra le 13 persone che, dallo scorso luglio, hanno ricevuto l‘iniezione letale nel carcere di Terre Haute c'è anche la prima donna in quasi 70 anni a essere giustiziata: Lisa Montgomery. Solo 24 fa, invece, è stata eseguita la condanna a morte per Corey Johnson, accusato di aver compiuto sette omicidi. L'esecuzione di Higgs arriva a pochi giorni dal giuramento del presidente eletto, Joe Biden, che ha promesso di lavorare con il Congresso per abolire la pena di morte a livello federale.