Hunter Biden, il figlio del candidato alle elezioni presidenziali per il Partito Democratico statunitense Joe Biden, torna sotto i riflettori dopo essere stato accusato da Donald Trump di corruzione per aver incassato 50 mila dollari al mese quando era nel gruppo dirigente della società energetica ucraina Burisma e il padre gestiva come vicepresidente la politica Usa in quel Paese.

Un test del Dna ha "stabilito con certezza scientifica" che Hunter è il padre del figlio di una donna dell'Arkansas, Lunden Alexis Roberts, 28 anni. Lo rivela la Cnn citando un'istanza legale presentata dalla donna, secondo cui il figlio dell'ex vicepresidente statunitense non dovrebbe impugnare il test del Dna. Hunter aveva negato la paternità in un precedente atto in tribunale ma il mese scorso aveva accettato il test genetico. Avvocato, 49 anni, Hunter si è separato dalla moglie nel 2015, poi ha avuto una breve relazione con la vedova del fratello – morto di cancro – sino a inizio 2019. In maggio si è sposato con la produttrice cinematografica sudafricana Melissa Cohen. In passato ha avuto problemi di alcol e droga.

Clint Lancaster, avvocato che tutela Lunden Alexis Roberts, ha spiegato che la donna non è intenzionata a far diventare la sua vicenda mediatica né che intende danneggiare la campagna elettorale di Joe Biden. "Vuole solo che suo figlio riceva sostegno finanziario dal padre naturale, il signor  Hunter Biden". Il padre di Hunter, Joe Biden, è il candidato più accreditato nel Partito Democratico per vincere le elezioni primarie e diventare lo sfidante alle presidenziali di Donald Trump. Biden, 77 anni, è stato già vicepresidente degli Stati Uniti con le due amministrazioni guidate da Barack Obama.