Una bomba a Damasco uccide un funzionario Ue

Ahmad Shihadeh, funzionario della delegazione dell'Unione Europea in Siria, è stato ucciso in un attacco con razzi in un sobborgo di Damasco. "E' morto mentre forniva aiuto umanitario alla comunità di Deraya". A riferirlo, tramite una nota, è l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Catherine Ashton che ha ricordato come Ahmad fosse "noto per il suo coraggio e la sua generosità". La Ashton, ha colto la drammatica occasione per chiedere "ancora a tutte la parti di prendere misure urgenti e mettere fine alla violenza, che ha portato alla morte di circa 100mila cittadini innocenti e oltre un milione di profughi che cercano rifugio nei Paesi vicini", tutto ciò "mentre si avvicina il secondo anniversario della rivolta in Siria".
Come ricorda l'Ansa, Shihadeh era un giornalista e attivista siriano, che aveva lavorato come consulente per il dipartimento economico della delegazione europea a Damasco. Laureato in Economia all'università di Damasco nel 2003, era originario di Daraya, cittadina nota per esser stata la culla sin dalla fine degli anni '90 del movimento di dissenso non violento. Il funzionario UE, aveva partecipato sin dall'inizio alle proteste pacifiche della primavera del 2011 ed era finito per due volte in carcere, rimanendovi in tutto per circa sette mesi. Con l'inasprimento della repressione e la militarizzazione della rivolta, Shahade era rimasto a Daraya – città ormai semidistrutta – e si era dedicato al lavoro di giornalista e alle attività di soccorso umanitario.