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Ucraina, è il giorno del referendum separatista

Oggi il referendum separatista nel Donbass, nell’Ucraina orientale: gli aventi diritto sono circa 3 milioni, si prevede un’altissima partecipazione.
A cura di Redazione
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Continua ad essere altissima la tensione fra Ucraina e Russia e non accennano a placarsi gli scontri fra le opposte fazioni nelle province filorusse dell'Est del paese. Per giunta, dalle 8 di questa mattina sono aperte le urne del referendum separatista nel Donbass, la zona mineraria dell'est del Paese che produce quasi il 20% dell'intero prodotto interno lordo dell'Ucraina e che in passato è stata la roccaforte del Partito delle Regioni dell'ex presidente Yanukovich.Come ricorda RaiNews, "i seggi sono 1527, istituiti per la maggior parte nelle scuole, le commissioni elettorali sono 53. Gli aventi diritto sono 3,2 milioni: ad eccezione di due distretti, compresa Mariupol – dove le urne sono aperte da ieri a causa dell’aggravarsi delle tensioni – votano tutti oggi, dalle 8 alle 22 locali (dalle 7 alle 21 in Italia)".

Si tratta di un referendum che non necessita di quorum e che nelle intenzioni dei "ribelli filorussi" dovrebbe essere un plebiscito per la secessione, con l'autoproclamatosi Sindaco di Sloviansk (città simbolo della protesta intorno alla quale continuano gli scontri fra gli insorti e le truppe governative di Kiev) che ha dichiarato di aspettarsi una partecipazione del 100%. Dall'altro versante Kiev contesta la legittimità del voto e denuncia brogli, anche in considerazione dell'assenza di liste elettorali e dell'inesistenza di una commissione di garanzia imparziale. Una consultazione che non sarà riconosciuta né dall'Unione Europea né dagli Stati Uniti, con lo stesso Putin che ha fatto pressioni affinché la consultazione fosse almeno ritardata per permettere la continuazione del lavoro diplomatico.

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