Uccide il figlio di 11 mesi con un colpo di pistola al volto: non voleva consegnarlo al padre biologico

Madeline Daly, 35 anni, è al centro di una vicenda che ha scosso gli Stati Uniti e le autorità di due stati. Poco prima di Natale, la donna, originaria del Wyoming, avrebbe portato il figlio di appena 11 mesi con sé mentre fuggiva da una disputa legale sulla custodia. Secondo gli inquirenti, dopo aver disobbedito a un ordine del tribunale che le imponeva di restituire il bambino al padre biologico, Daly si è allontanata con il piccolo, innescando una vasta ricerca che si è conclusa in New Mexico.
Il 23 dicembre, dopo settimane di mancate comunicazioni, le autorità l’hanno localizzata in un’area rurale vicino a Silver City. Alla vista degli agenti, la donna avrebbe portato il figlioletto all’interno di un camper, rifiutandosi di uscirne. Mentre i negoziatori tentavano di convincerla ad arrendersi, è stato udito uno sparo. All’interno del mezzo, le forze dell’ordine hanno trovato il piccolo con una ferita da arma da fuoco al volto; nonostante i tentativi di soccorso, il bambino è morto prima di poter raggiungere l’ospedale. Daly è stata arrestata sul posto con l’accusa di omicidio di primo grado e portata al Grant County Detention Center.
Nel corso delle indagini è emerso che la disputa per la custodia tra la Daly e il padre del bambino, Jake Stoner, era durata mesi. La 35enne, che condivideva la custodia del bambino, avrebbe ignorato più udienze e reso difficile l’accesso del padre alla vita del figlio. Quando un giudice ha concesso a Stoner la custodia temporanea d’emergenza, la madre non si è presentata e ha lasciato lo stato con il bambino. Il padre ha subito presentato una denuncia per rapimento e sono così partite le ricerche.
"Gli ho sparato. Non so perché l'ho fatto", sono state le prime parole della donna dopo l'arresto; nella sua mente, ha provato a spiegare, quella era l’unica strada per impedirne l’affidamento al padre. Avrebbe anche ammesso di aver pensato di rivolgere l’arma contro sé stessa prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
La vicenda è approdata in tribunale a Silver City, dove lunedì 12 gennaio un giudice del New Mexico ha stabilito che Daly rimarrà in custodia senza possibilità di cauzione fino alla conclusione del processo. La decisione tiene conto della gravità dell’accusa e del rischio che la donna possa tentare un’altra fuga. Secondo il magistrato, le circostanze dei fatti sono “oltraggiose”: la donna “ha scelto di uccidere il proprio figlio con un colpo di pistola piuttosto che consegnarlo alle autorità”.