Turchia: nuova notte di scontri, 24 arresti per un tweet (VIDEO)

Nuova notte di scontri tra manifestanti anti governativi e forze di polizia in Turchia, sia ad Istanbul che nelle altre città del Paese dove non sono mancati tafferugli e feriti sia tra le forze dell'ordine che tra i dimostranti. Già ieri sera migliaia di persone si erano radunate nel luogo simbolico delle proteste di questi giorni, piazza Taksim a Istanbul, mentre altri cortei si erano formati nella capitale Ankara per chiedere le dimissioni del Premier Recep Tayyip Erdogan. Qui centinaia di manifestanti come accaduto nei giorni scorsi hanno tentato di dirigersi verso gli uffici del primo ministro, ma la polizia in assetto antisommossa li ha fermati usando lacrimogeni e idranti e lanciando anche alcune cariche.
Arrestati per un tweet – Intanto, come rivelano alcune fonti del principale partito di opposizione turco, la polizia ha arrestato durante la notte 24 persone a Smirne accusandole di avere "incitato ai disordini e fatto propaganda" su internet. Gli arrestati sarebbero colpevoli di alcuni tweet pubblicati sui loro profili in sostegno alle manifestazioni e contro il premier Erdogan. Come riferisce la stampa turca, la polizia per lo stesso motivo starebbe ricercando altre 14 persone. Un fatto inquietante anche alla luce delle dichiarazioni di Erdogan che lunedì scroso ha definito twitter una "cancrena della società". Le proteste comunque proseguiranno anche nei prossimi giorni, tra l'altro in programma ci sono due giorni di sciopero in segno di solidarietà con i manifestanti da parte di alcuni sindacati dei lavoratori.
