Trovata una testa decapitata con un messaggio misterioso: “1 x 1”, è la seconda in una settimana

Si infittisce il mistero delle teste decapitate a Xochitlán de las Flores, nella città di Tula, in Messico. L'ultima è stata trovata sabato 21 febbraio all'interno di un contenitore frigorifero intorno alle 6 del mattino. Il messaggio che la accompagna sembra essere diretto a coloro che avevano fatto trovare la prima testa decapitata una settimana fa.
Siamo in una zona del Messico dove i trafficanti di droga hanno il predominio, e sembrano mandarsi messaggi intimidatori a colpi di teste decapitate.
Secondo quanto ricostruito da fonti locali, le forze dell'ordine sono arrivate sul posto a seguito dell’allarme lanciato da alcuni residenti che avevano notato un freezer lasciato incustodito sul marciapiede di una strada di Tula, un rifiuto abbandonato decisamente fuori contesto nel quartiere di abitazioni unifamiliari.
Una volta aperto il contenitore, la polizia ha scoperto una testa umana, di sesso maschile, e un biglietto. Sono partite immediatamente le procedure previste per casi di questo tipo e sono arrivate sul campo le squadre forensi specializzate.
L’area è stata rapidamente isolata per consentire i rilievi e preservare eventuali elementi utili alle indagini, mentre gli investigatori hanno raccolto prove sulla scena. Sulla parte superiore della ghiacciaia è stato rinvenuto anche un messaggio scritto su un cartone: "1 x 1". Un dettaglio che sembra una risposta ad analoghi ritrovamenti inquietanti avvenuti pochi giorni prima, ma su cui le autorità non hanno fornito interpretazioni ufficiali.
Il contenitore frigorifero si trovava di fronte a un’abitazione in Calzada de las Bugambilias, una via residenziale che fino a ora non era mai stata associata a episodi di questo genere e che proprio per questo ha visto crescere la preoccupazione tra gli abitanti.
Le autorità hanno confermato che si tratta del secondo ritrovamento simile avvenuto nella regione nel corso della settimana, un dato che rafforza l’allarme e mantiene alta l’attenzione degli investigatori, impegnati a chiarire le circostanze dei fatti e a stabilire eventuali collegamenti tra i due casi, mentre la comunità resta scossa dall'ondata di violenza improvvisa che si ritiene frutto del traffico di droga.