Trova suoi video nuda e scopre che il marito la drogava e la faceva violentare da uomini contattati online

Con falsi profili di coppia online, contattava sconosciuti sul web e li invitava a violentare la moglie che lui drogava arrivando anche a filmarla mentre era priva di sensi e veniva abusata. Queste le terrificanti accuse nei confronti di un trentottenne statunitense dell'Arizona arrestato nei giorni scorsi dalla polizia dopo una denuncia da parte della moglie. L'inquietante caso, che richiama alla memoria la terribile vicenda di Gisèle Pelicot, a Gilbert cittadina nella Contea di Maricopa dove il 38enne è stato arrestato insieme ad un altro uomo di 41 anni accusato di violenza sessuale sulla donna.
La polizia ha spiegato di avere avviato le indagini nel dicembre scorso a seguito della denuncia della donna che ha riferito di aver scoperto messaggi su Reddit in cui il marito usava nomi falsi, oltre a foto di nudo di cui lei non era a conoscenza, per fingersi una coppia scambista e invitare altri uomini ad abusare di lei. La donna ha anche riferito di aver trovato dei video in cui il marito sembrava drogarla con uno dei sonniferi da lui stesso prescritti.
La polizia ritiene che la vittima sia stata drogata a sua insaputa dal marito che poi ha chiesto ad alcuni sconosciuti di violentarla mentre lui filmava. Dagli accertamenti investigativi è emerso che gli abusi sarebbero andati avanti per oltre due anni. La polizia sostiene infatti che il 41enne arrestato abbia aggredito sessualmente la donna già nel maggio 2023. L'uomo infatti è stato incastrato proprio per una foto di quel periodo in cui è ritratto con la vittima priva di sensi indossando una maglietta che pubblicizza la sua attività lavorativa. "Non ho fatto niente di male" ha dichiarato l'uomo chiamando la moglie dopo l'interrogatorio.
La stessa vittima ha riportato agli inquirenti di aver rinvenuto una clip video risalente al novembre 2024 in cui veniva abusata. La donna ha affermato di aver scoperto per la prima volta gli abusi nell'ottobre 2025, ma di aver avuto troppa paura di denunciarli anche perché temeva le venissero portati via i figli. Solo nelle scorse settimane si è rivolta alla polizia facendo scattare le indagini e l'arresto dell'uomo. Gli investigatori assicurano che le indagini ora proseguono per individuare tutti quelli che sono stati coinvolti nelle aggressioni sessuali.