video suggerito
video suggerito

Tibetana di 20 anni si immola dandosi fuoco per protesta contro la Cina

Si tratta della seconda immolazione in una settimana, mentre dal 2009 sono oltre 130 gli uomini e le donne che hanno protestato in questo modo contro la repressione cinese contro il Tibet.
A cura di Biagio Chiariello
47 CONDIVISIONI
Immagine

Nuova immolazione tibetana contro la politica repressiva del governo cinese. Tsepe Kyi, 20 anni, si è data fuoco in una città del distretto di Aba (Ngaba in tibetano) in una regione della provincia del Sichuan (sud-ovest) popolata principalmente da tibetani. Lo hanno reso noto le radio ‘Free Tibet' e ‘Radio Free Asia' (RFA), quest'ultima finanziata dagli Usa. Secondo quanto si legge sul sito web della Campagna Internazionale per il Tibet, la giovane è morta prima che arrivassero i soccorsi. Il sito afferma inoltre che i genitori della ragazza sono stati arrestati. Come accade in questi casi, infatti, la polizia cinese se la prende coi parenti dei suicidi, accusati di non aver fatto abbastanza per farli recedere dal loro intento.

Si tratta della seconda immolazione in meno di un mese in Tibet: martedì, un 33enne, padre di due bambini si è dato fuoco, nella vicina provincia di Gans. Ovviamente i due casi non sono isolati: dal 2009 a oggi, oltre 130 tibetani si sono immolati o hanno provato a farlo per protestare contro le restrizioni del governo cinese nei confronti  della loro religione e della loro cultura. Il Dalai Lama, capo spirituale del Tibet – e bestia nera di Pechino, che lo accusa di secessionismo – ha definito in passato questi sacrifici dei gesti di disperazione che egli non riesce a impedire. Gran parte delle immolazioni si sono verificate in aree a popolazione tibetana delle province del Sichuan, Qinghai e Gansu, cioè fuori dalla Regione Autonoma del Tibet.

47 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views