Terremoto di magnitudo 5.7 in Giappone: almeno 25 feriti, danni per la caduta di massi in strada
All'1.04 di domenica 8 novembre una forte scossa di terremoto ha colpito le regioni centrali del Giappone. Le stime preliminari dell'Agenzia meteorologica giapponese parlano di una magnitudo di 5.7.
Il terremoto ha avuto epicentro nella prefettura di Shizuoka, a metà strada tra tra Tokyo e Nagoya, dove si trova una centrale nucleare. La profondità è calcolata a circa 40 chilometri. La scossa è stata avvertita anche a Chita, nella prefettura di Aichi, dove hanno sede grandi imprese strategiche come la Toyota Motor Corp. Qui la scossa si è attestata a una magnitudo di 5, la più forte registrata nella prefettura negli ultimi trent'anni.
Secondo le stime sarebbero rimaste ferite almeno 25 persone, ma il bilancio comunicato ai media dalle autorità locali cresce con il passare delle ore. In particolare, a Nagano la caduta di massi ha provocato la chiusura di un tratto stradale nella zona di Iida. Video di sorveglianza dei negozi di Nagoya mostrano gli oggetti mentre cadono dagli scaffali dei supermercati.
Al momento non sarebbero stati emessi allerta tsunami. Paura per la centrale nucleare di Nankai, situata nella zona dell'epicentro. Per questo la società gestore, Chubu Electric Power Co., è intervenuta con un comunicato in cui spiega che non sono stati rilevati incidenti o anomalie. L'allerta tuttavia resta alta per la fossa di Nankai, una grossa depressione marina sulla costa giapponese da tempo attenzionata dalle autorità. Nelle stime del governo nipponico potrebbe essere colpita da un megaterremoto nel giro dei prossimi trent'anni.
In questo caso, pur essendo previste altre scosse di assestamento, e possibili danni nelle zone montane a causa della caduta di massi, i rischi maggiori sembrano essere scongiurati.
Shizuoka è una località facilmente raggiungibile con il treno Shinkansen, e infatti anche questi hanno registrato ritardi a causa dell'evento sismico. I treni tra le stazioni di Shizuoka e Gifu-Hashima per motivi di sicurezza hanno viaggiato a velocità ridotta, ma la circolazione normale è ripresa prima di mezzogiorno, secondo quanto comunicato dalla società ferroviaria.