Il bilancio delle vittime del terremoto che martedì ha colpito l’Albania continua a salire. Secondo il bilancio ufficiale, sarebbero almeno 29 le persone che hanno perso la vita, di cui uno a Kurbin, altre 15 in alcune aree di Durazzo e 13 trovate sotto le macerie di tre palazzi crollati a Thumane, circa 30 chilometri a nord di Tirana. Secondo le autorità sarebbero ancora una ventina di persone che mancano all'appello, gran parte delle quali a Thumane. Più di 650 i feriti. Tra le vittime si contano anche delle persone che erano state salvate dalle macerie ma che non sono sopravvissute alle ferite riportate: almeno in due sono morti in ospedale nella serata di ieri. Il forte terremoto ha colpito duramente Durazzo e Tirana, dove sono diversi gli edifici crollati. La terra ha tremato alle 3.54: la scossa è stata così violenta da essere avvertita anche in Italia. La scossa principale, a cui ne sono seguite oltre cento di assestamento, ha avuto l'epicentro tra Shijak e Durazzo, poco lontano dalla costa, e ha fatto tremare anche Tirana, dove la gente è scesa in strada. A Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal suo palazzo in preda al panico.

 

Corsa contro il tempo per scavare tra le macerie: anche l'Italia invia aiuti – Per i soccorritori è scattata una corsa contro il tempo in cerca di sopravvissuti sotto le macerie. Finora, grazie al loro lavoro, sono state estratte vive una quarantina di persone. Anche l’Italia ha subito inviato in Albania aiuti e mezzi di soccorso. Complessivamente, su input della Protezione civile, sono partiti per l'Albania oltre 200 uomini tra squadre di ricerca, unità cinofile e personale medico. All’Italia è arrivato il “grazie” del presidente albanese. Per oggi, intanto, è stato proclamata una giornata di lutto nazionale. Il governo albanese ha inoltre annunciato di aver proclamato lo Stato di emergenza a Tirana e Durazzo. Il premier ha spiegato che il provvedimento durerà per un periodo di 30 giorni. Edi Rama ha intanto visitato i feriti in ospedale e gli sfollati, molti dei quali hanno trascorso la notte nelle tende. Secondo quanto ha spiegato il sismologo Rrapo Ormeni, ripreso da sito del quotidiano Koha Jone, quello registrato martedì in Albania è stato il "terremoto più forte che ha colpito il Paese dal 1969".