Scoperta drammatica dei vigili del fuoco italiani impegnati nelle operazioni di soccorso in Albania dopo il violento terremoto dello scorso 26 novembre. Una mamma è stata trovata insieme ai suoi tre figli, tutti morti mentre erano abbracciati su un letto. Si trovavano sotto le macerie della loro villetta a Durazzo. La donna e i bambini, due gemelli di un anno e mezzo e un ragazzino di 7, sono stati letteralmente schiacciati dal soffitto dell'edificio. "Completamente collassata, con i solai uno sopra all'altro, una situazione molto difficile operativamente", ha detto all'Agi Luca Cari, responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato senza sosta da martedì sera, fino a quando tutti i dispersi sono stati ritrovati. "Ora procederemo con la messa in sicurezza e la bonifica", ha aggiunto Cari.

L'unico sopravvissuto è il marito e papa delle vittime, Berti Lala. La sua casa sorgeva nel quartiere Kenet ed era stata costruita in una zona paludosa poi bonificata. La tragica vicenda di questa famiglia si va ad unire a quelle delle altre vittime, il cui bilancio è salito fino a quota 49 morti. Tra i feriti, che sono circa 750, ci sarebbe un parente 17enne della donna deceduta insieme ai bambini a Durazzo. Il ragazzo, come riporta la stampa internazionale, è stato estratto vivo martedì, lo stesso giorno del sisma più forte mai registrato in Albania. Sembra che a salvarlo sia stata una lavatrice che spostandosi in seguito alla forte scossa, gli ha bloccato la via di fuga ma gli ha fatto da rifugio. Intanto, la terra continua a tremare nel paese balcanico: dal 26 novembre ad oggi sono state registrate più di 500 scosse, alcune delle quali anche di magnitudo superiore a 5. L'ultima in ordine cronologico che ha gettato nel panico la popolazione, è stata avvertita ieri sera intorno alle 23 a nord di Tirana, di magnitudo 4,6, secondo quanto rilevato dall'istituto americano Usgs.