Per la prima volta oggi in Olanda sono stati registrati oltre 9.000 contagi da Coronavirus nonostante il lockdown parziale decretato circa una settimana fa, che ha comportato la chiusura di bar e ristoranti. Le autorità dell'Aja hanno riferito che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 9.283 casi, ovvero 526 in più del giorno precedente. Come in tutta Europa, anche in Olanda oltre all'aumento di contagi preoccupa particolarmente quello dei ricoveri nei reparti di rianimazione. Nel Paese quasi la metà dei posti letto nelle unità di terapia intensiva sono ormai occupati da pazienti Covid-19. Pazienti che vengono così trasferiti negli ospedali tedeschi, secondo quanto ha reso noto il Centro di coordinamento per la distribuzione dei pazienti.

"La prima ondata come un maremoto, ora questo è più uno tsunami"

Dei 1.150 posti letto in terapia intensiva che i Paesi Bassi hanno ufficialmente, 463 sono occupati da pazienti positivi al Coronavirus e 460 con pazienti con altre patologie che richiedono cure intensive. I ricoveri regolari per Covid invece sono 1.540. "La prima ondata è apparsa come un maremoto, ora questo è più uno tsunami. La prima ondata sembra meno alta, ma l'acqua che seguirà è più forte", ha detto Ernst Kuipers, coordinatore del Centro, che ha assicurato che, sebbene il numero di contagi smette di aumentare, il picco dei ricoveri ospedalieri richiederà tre settimane per essere regolato. Questo sviluppo della situazione viene definito "preoccupante" e secondo Kuipers "ci vorrà molto tempo prima di vedere l'effetto delle misure applicate contro il coronavirus”. Misure che inizieranno a dare effetto quando i pazienti scenderanno sotto i 300 nelle unità di terapia intensiva e 600 in cure regolari.

Dall'Olanda pazienti Covid andranno in Germania

La costruzione di ospedali speciali per pazienti positivi non è una soluzione in questo momento perché, spiega, "il problema non è la mancanza di infrastrutture o attrezzature respiratorie, ma la mancanza di personale". Kuipers spera quindi che domani i primi pazienti gravi vengano trasferiti in Germania, perché "al momento le opzioni sono poche”. Anche in Germania il numero di contagi è in aumento, ma la preoccupazione per la saturazione degli ospedali è inferiore a quella che è ora nei Paesi Bassi. Solo il Nord Reno-Westfalia, regione tedesca equivalente in densità di popolazione all'intero Paesi Bassi, dispone di 6.000 posti letto in terapia intensiva per i suoi residenti.