Immagine da Twitter.
in foto: Immagine da Twitter.

Non c'è pace per l'India che, oltre ad essere al momento il più grande focolaio al mondo di Covid-19, è alle prese con la più violenta tempesta dal 1998 ad oggi. In queste ore infatti si sta abbattendo su gran parte del paese asiatico il ciclone Tauktae. Le piogge della tempesta hanno già ucciso sei persone negli stati di Kerala, Karnataka e Goa durante il fine settimana mentre si muoveva lungo la costa sud-occidentale del Paese. Si tratta di un ciclone al momento di categoria 3 equivalente con raffiche fino a 200 km/h, che si è formato sul mare arabico.

Molte case sono state distrutte e l'elettricità è stata interrotta in diversi distretti di questi stati. L'allarme è scattato per oggi nello stato del Gujarat, dove migliaia di persone sono state evacuate e dove il ciclone dovrebbe arrivare in queste ore. Ma apprensione c'è pure a Mumbai, che si trova nel vicino stato del Maharashtra, già colpita da abbondanti piogge e raffiche di vento. Anche la metropoli di oltre 12 milioni di abitanti sarà interessata dal ciclone nelle prossime ore: qui è stata dichiarata allerta arancione. Molti residenti sono stati allontanati dalle proprie case per raggiungere rifugi comuni, suscitando timori di possibili nuovi focolai di Coronavirus che potrebbero esplodere nelle prossime settimane. E il governo federale ha anche ordinato di sospendere la campagna di vaccinazione in diverse città costiere ritenute a rischio. Numerosi i villaggi distrutti, molte le case spazzate via.

Sia nello stato del Gujarat che del Maharashtra i casi di Coronavirus sono in leggera diminuzione, ma le conseguenze della seconda ondata della pandemia si fanno ancora sentire. Solo a Mumbai, che è in stato di massima allerta, sono stati spostati 580 pazienti Covid da centri dedicati a ospedali civici per precauzione. L'aeroporto cittadino resterà chiuso fino alle 16 di oggi, ora locale, a causa della scarsa visibilità, mentre i funzionari stanno chiedendo ai cittadini di restare a casa il più possibile. Migliaia di pescherecci al largo delle coste di entrambi gli stati sono tornati nei porti.