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Stuprata e uccisa in casa sua da sconosciuto, dopo 52 anni il Dna scopre l’assassino: era il netturbino ma è già morto

Barbara Waldman fu rinvenuta senza vita in casa dal figlioletto l’11 gennaio 1974 nello stato di New York, stuprata e uccisa. Per oltre mezzo secolo non è stato possibile identificare l’assassino fino alla svolta del Dna che ha portato a identificare un uomo che viveva nello stesso quartiere ma ormai morto nel 2004 senza mai essere indagato.
A cura di Antonio Palma
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Era l'11 gennaio 1974 quando il figlio piccolo di Barbara Waldman, appena sceso dallo scuolabus, la trovò assassinata nella sua casa di Oceanside, nello stato di New York, dove la donna di 31 anni viveva con il marito e i tre figli piccoli. La donna era stata stuprata e uccisa con un colpo di pistola alla nuca in un'aggressione brutale e drammatica al secondo piano dell'abitazione ma nonostante le immediate indagini e persino un identikit, il suo assassino non era mai stato identificato, fino ad oggi.

A 52 anni di distanza dal delitto, nuove tecniche di analisi del dna e la caparbietà dei parenti, infatti, hanno portato alla scoperta dell'assassino, identificato nel netturbino di zona, un uomo che aveva vissuto nello stesso quartiere di Oceanside. È stata la genealogia genetica investigativa a risolvere il caso portando a collegare Thomas Generazio al cold case finora irrisolto attraverso l'analisi del DNA trovato sulla scena del crimine con un nuova sofisticata tecnologia. La notizia ha raggiunto la famiglia Waldman in vacanza chiudendo una dolorosa vicenda che si trascinava da decenni e contribuendo a rimarginare una ferita rimasta aperta per tutto questo tempo.

Per tutti questi lunghi anni la famiglia non si era mai arresa all'idea di lasciar perdere convicendo così anche l'FBI e la polizia di Nassau che hanno riaperto il caso e riesaminato i reperti puntando proprio a una possibile svolta investigativa grazie alla tecnologia. "Era del posto. Viveva letteralmente tra noi. Sono rimasta scioccata", ha detto la figlia della vittima , Marla Waldman Conn, ricordando che al tempo fu sospettato anche il padre che si era risposato sei mesi dopo.

"Nonostante molti cittadini e vicini si fossero fatti avanti e avessero segnalato degli avvistamenti, l'omicidio non era mai stato risolto", ha dichiarato la figlia Marla Waldman Conn che all'epoca era la più grande e aveva 7 anni mentre i fratelli Larry ed Eric  rispettivamente 6 e 5 anni quando la madre morì all'età di 31 anni.

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"È una rivincita per mio padre, Gerry Waldman, che è morto senza sapere chi fosse l'assassino e  perché avesse ucciso mia madre", ha detto il figlio Larry Waldman. "Non si tratta di cercare una punizione legale ma è una liberazione emotiva e psicologica" ha aggiunto. E non potrebbe essere altrimenti visto che l'uomo identificato dal dna è ormai già morto, portato via dal cancro nel 2004 senza mai essere stato indagato.

Per un scherzo del destino quell'anno però fu decisivo anche per scagionare il marito di Barbara Waldman visto che con l'evoluzione delle tecniche di confronto del DNA, la polizia riuscì a confrontare un campione del suo materiale genetico. L'uomo però era morto un paio d'anni dopo, senza mai sapere chi fosse il responsabile della morte della moglie.

Il caso fu riaperto solo nel 2022 grazie alle dichiarazioni del serial killer Richard Cottingham che confessò di aver ucciso cinque donne a Long Island tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. Una svolta decisiva perché anche se l'uomo non c'entrava, si è potuto estrarre un profilo completo del DNA dalle prove rinvenute sulla scena del crimine. Su insistenza della famiglia, l'FBI alla fine ha accettato di prendere in carico il caso individuando il sospettato utilizzando la genealogia genetica investigativa .

Un anno e mezzo dopo la riapertura del caso, Marla ha ricevuto quella telefonata che le comunicava una corrispondenza del DNA con quella di un uomo residente nello stesso quartiere. "Da quel momento sono diventata ossessionata da lui. Ho chiamato compagni di scuola, amici e parenti e ho cercato di capire davvero chi fosse" ha detto Marla alla Cnn. Così è riuscita entrare in possesso di alcune vecchie foto dell'uomo all'epoca dell'assassinio in cui indossava un cappotto con un colletto foderato di pelliccia sorprendentemente simile a quello raffigurato nell'identikit della polizia del 1974. Questo mese, più di 52 anni dopo l'omicidio di Waldman, il dipartimento di polizia di Nassau ha annunciato di aver ritenuto Generazio responsabile dell'omicidio di Barbara Waldman chiudendo il caso.

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