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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Strage di Crans-Montana, spunta un nuovo video: venivano serviti alcolici anche ai minorenni

Il filmato sarebbe stato registrato da un amico di una delle vittime e mostrerebbe minorenni intenti a bere alcolici, oltre allo stato del locale poche ore prima del tragico incendio in cui sono morte 41 persone.
A cura di Davide Falcioni
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Un nuovo filmato, girato poco prima della strage di Capodanno di Crans-Montana, mostra alcuni minorenni intenti a consumare alcolici nel locale Costellation, teatro della tragedia in cui la notte del primo gennaio hanno perso la vita 41 persone, sei delle quali di nazionalità italiana.

Il video è contenuto tra gli atti del procedimento avviato dai pm della Procura di Roma in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo: stando a quanto rende noto l'Ansa, il filmato sarebbe stato registrato da un amico di una delle vittime e mostrerebbe anche lo stato del locale poche ore prima del tragico incendio, oltre che il gran numero di persone fatte entrare nella struttura di Crans-Montana. Il contenuto multimediale verrà sottoposto ad analisi così come la dozzina di telefoni sequestrati alle vittime. I pm hanno, inoltre, disposto l'ascolto anche dei genitori delle vittime.

Sul fronte delle indagini il nuovo incontro tra i pm di piazzale Clodio e quelli di Sion potrebbe avvenire nella settimana compresa tra il 23 e il 27 marzo. In quella sede gli inquirenti capitolini selezioneranno gli atti di indagine utili al procedimento aperto a Roma messi a disposizione dalle autorità elvetiche.

Ieri intanto, a poco meno di due mesi dalla tragedia di Crans-Montana, la rete nazionale di medicina delle catastrofi KATAMED ha fornito un aggiornamento sanitario: al 23 febbraio, 21 persone ferite nell'incendio erano ancora ricoverate negli ospedali svizzeri: tra loro anche diversi minorenni. Altri 28 pazienti sono in cura all'estero, 11 in meno rispetto a 15 giorni fa. Di questi, 11 sono svizzeri e cinque sono pazienti stranieri residenti in Svizzera. Dei 28 feriti, 14 sono ancora in cura in Francia, quattro in Germania, otto in Italia e due in Belgio. Nel frattempo la Confederazione svizzera ha deciso di versare un contributo di solidarietà una tantum di 50mila franchi (circa 54mila euro) a tutti i feriti e alle famiglie delle vittime dell'incendio di Crans-Montana.

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