Sposati da 70 anni muoiono negli USA a 9 ore di distanza l’uno dall’altra: “Erano profondamente complici”

Dopo oltre 70 anni di matrimonio, una coppia statunitense è morta a sole 9 ore di distanza l'uno dall'altra il 2 aprile di quest'anno: insieme nella vita e fino all'ultimo respiro.
John Ridley Trice, 93 anni, e sua moglie, la novantaquattrenne Alice Moss Trice, si erano sposati l'11 novembre del 1955 dopo essersi conosciuti a un ballo. Erano circa le 13:00 quando John è deceduto; Alice si è spenta nove ore dopo nella loro casa di Lebanon (capoluogo della Contea di Wilson). John era nato nella fattoria di famiglia e, dopo essersi diplomato nel 1950, ricevette l'American Farmers Degree, un premio conferito negli USA per studenti che dimostrano eccezionale leadership e continuò la tradizione agricola insieme al padre, Robert Henry. In seguito, trascorse quasi 20 anni lavorando per la Bland Motors, occupandosi della vendita di trattori e attrezzature.
"Alice ha portato con sé i valori del duro lavoro e della gentilezza per tutta la vita", si legge nel suo necrologio, che aggiunge: "Era un membro fedele della College Hills Church of Christ". La donna amava profondamente il giardinaggio, tanto che il Wilson County Fair Flower Show ha istituito in suo onore "The Alice Trice Overall Excellence Award", il premio più importante assegnato agli appassionati del settore. Diplomata alla Mount Juliet High School (classe 1949), ha coltivato i valori della dedizione e della cortesia per tutta la sua esistenza.
"Viaggiare era una gioia speciale nella vita dei coniugi che hanno condiviso fianco a fianco nel corso degli anni" – recita inoltre il necrologio – insieme hanno creato innumerevoli ricordi, godendosi il viaggio tanto quanto le destinazioni. Hanno visitato tutti i 50 Stati americani e molti Paesi esteri. Queste esperienze erano un riflesso della loro profonda complicità e della vita che hanno costruito insieme".
I due coniugi lasciano due figli, otto nipoti e i pronipoti Hadley, Hux, Hayes, Kaden, Hillary, Maddox, Heath e Whitley.