Mascherine obbligatorie anche in spiaggia: a un anno dall'inizio della pandemia di coronavirus il governo spagnolo ha approvato una nuova norma che impone l'utilizzo del dispositivo di protezione individuale all'aperto in tutti i casi, mentre finora l'obbligo era previsto solo in caso di assembramenti e dell'impossibilità di rispettare il distanziamento interpersonale di un metro e mezzo. Adesso però si cambia e, in vista della stagione estiva, il messaggio che vuole lanciare il governo iberico è ben chiaro: nessuno pensi che il coronavirus è stato sconfitto, nessuno pensi di poter circolare liberamente senza mascherina protettiva.

Gli operatori turistici: "Vogliono trasformare le spiagge in ospedali da campo"

A criticare la norma, giudicata estremamente severa, è stato José Luis Zoreda, vicepresidente di Exceltur, una delle principali associazione di operatori turistici della Spagna: "Stiamo vivendo un'agonia che rischia di cancellare migliaia e migliaia di posti di lavoro. E ora vogliono trasformare le spiagge in ospedali da campo a cielo aperto", ha dichiarato Zoreda, sostenendo che il provvedimento non è stato minimamente concordato con gli operatori del settore, che non erano stati messi a conoscenza della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale alcuni giorni fa: "La settimana di Pasqua la consideriamo già persa ma sarebbe molto importante adesso scommettere sull'estate. Per questa ragione dobbiamo conquistare la fiducia dei turisti spagnoli o stranieri". Secondo Zoreda l'obbligo di indossare la mascherina in spiaggia è insensata, specialmente perché "abbondano le immagini di assembramenti  e feste private negli appartamenti. Chiediamo che il governo consideri il settore turistico prioritario e chiediamo più coerenza nelle norme, alcune delle quali sono insensate e contraddittorie".