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“Sono John Barron”, chiama in diretta tv e si lamenta della sentenza della Corte sui dazi ma la voce è di Trump

Un uomo ha telefonato in tv presentandosi con lo pseudonimo che il Presidente americano usava negli anni ’80 e criticando la sentenza della Corte Suprema contro i dazi ma la voce era quella di Trump.
A cura di Antonio Palma
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"Senta, io sono John Barron, e guardi… questa è praticamente la peggiore decisione. È una sentenza disastrosa", così un uomo è intervenuto in diretta tv sul canale televisivo statunitense C-Span per lamentarsi della sentenza della Corte Suprema contro i dazi del presidente Donald Trump ma la sua voce era proprio quella del numero uno della Casa Bianca. La scenetta, andata in onda venerdì mattina, è diventata ben presto virale sui social visto che non solo la voce è del tutto simile a quella di Trump ma John Barron è anche lo pseudonimo che il tycoon usava negli anni '80 quando voleva parlare direttamente con i giornalisti, ma fingeva di essere il suo portavoce.

La chiamata ha subito scatenato un intenso dibattito in rete e sono in tanti  a credere che fosse proprio il Presidente a parlare attraverso il famigerato alter ego, vista la voce e il modo di esprimersi, anche se qualcuno pensa possa essere stato qualcuno che lo abbia imitato prendendo in prestito proprio il nome di John Barron conoscendo la sua storia. Trump infatti in passato ha ammesso che negli anni '80 e '90 ha usato il nome di John Barron parlando con i giornalisti, per prendere le distanze da alcune dichiarazioni pubbliche.

Nel suo intervento alla tv via cavo in cui si è presentato come repubblicano della Virginia, John Barron ha usato le stesse parole e le stesse critiche di Trump contro la sentenza della Corte Suprema lanciandosi poi in una invettiva contro i democratici contrari al programma tariffario del Presidente Usa.

"Guarda, questa è praticamente la decisione peggiore mai preso nella vita… È una decisione terribile. Jack sarà d’accordo con me, no? È una sentenza disastrosa. Poi avete Hakeem Jeffries,  un idiota totale, e Chuck Schumer, che non saprebbe nemmeno friggere un cheeseburger. Ovvio che quelli sono contenti, ovvio! Ma i veri americani non lo sono per niente. E quella signora di prima, presumo fosse una donna, sarà pure democratica, però ha detto che è sconvolta pure lei. È una vergogna assoluta" si sente nelle telefonata, interrotta poi dalla conduttrice per cedere la alinea alla chiamata successiva.

Dopo la sentenza della Corte, secondo la quale  i dazi imposti da Trump a livello internazionale  sono stati applicati illegalmente ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act e che c'è bisogno del voto del Congresso, il Presidente ha affermato che è stata "profondamente deludente" e che si è "vergognato di alcuni membri della corte… per non aver avuto il coraggio di fare ciò che è giusto per il nostro Paese".

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