Siria: strage in una moschea a Damasco, famoso imam tra le vittime

Ancora un attentato a Damasco, capitale della Siria, dove una bomba fatta esplodere in una moschea ha ucciso oltre 40 persone. Tra le vittime c’è anche un alto esponente del clero sunnita, lo sceicco Mohammed Said Ramadan Al Buti: l’uomo, che avrebbe avuto più di 90 anni ed era favorevole al regime di Assad, stava tenendo un sermone nella moschea Al Iman nel quartiere di Al Mazraa. Così ha fatto sapere la televisione di Stato che ha spiegato che un attentatore suicida si è fatto saltare in aria mentre l’imam stava parlando. Il primo bilancio dell’ultima strage in Siria è di 42 vittime e di circa 84 feriti. L’emittente di Stato ha mostrato persone ferite e sangue sul pavimento della moschea. Il ministro delle Donazioni religione, Mohammad Abdelsattar al-Sayyed, ha parlato di “martirio” di Al-Buti. La televisione ha poi mandato in onda il suo ultimo sermone, quando il religioso lodava l’esercito per la sua lotta contro i “mercenari” e affermava che la Siria è soggetta a una “cospirazione universale”. Oggi, in merito all’eventualità dell’uso di armi chimiche in Siria, l’Onu ha annunciato che aprirà un’inchiesta.