È morta cercando di salvare la sua sorellina, incastrata tra le macerie della loro casa. Sta facendo il giro del mondo la storia di Riham che a soli 5 anni ha sacrificato se stessa per dare una speranza di sopravvivenza alla sorella, di soli 7 mesi. È successo ad Ariha, nella provincia Idlib, in Siria, colpita senza sosta nelle scorse ore dall'aviazione governativa. L'immagine delle due bambine che si tengono per mano mentre il padre disperato alle loro spalle cerca di raggiungerle è l'ultimo simbolo di una guerra infinta.

Le immagini sono state girate dal giornalista Bashar al-Sheikh, che poi ha lasciato la sua videocamera per aiutare i soccorritori. "All’inizio il giornalista non ha potuto vedere nulla a causa delle macerie e della polvere, ma poi ha sentito le urla delle bambine e del padre", hanno spiegato dall'emittente locale SY.24 alla BBC, che ha poi rilanciato il filmato. Le due bimbe sono state soccorse e portate in una clinica alla buona, ma per Riham non c'è stato nulla da fare: è deceduta a causa delle ferite riportate. Toqa è invece ricoverata in terapia intensiva e lotta tra la vita e la morte. Anche la loro mamma è morta nel corso del raid. Secondo dati Onu, la scorsa settimana oltre 350 civili sono morti in questa zona e 330.000 persone sono in fuga da fine aprile, periodo in cui sono riprese le ostilità. Una situazione insostenibile, sulla quale è intervenuto nei giorni scorsi anche Papa Francesco, che ha chiesto al presidente siriano Assad di cessare il fuoco su Idlib, che di fatto rappresenta ultima roccaforte dell’opposizione al governo di Damasco.