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Si sbuccia la caviglia in vacanza, torna a casa e collassa: colpito da batterio mangiacarne

L’uomo ha trascurato una banale caduta in vacanza ma al ritorno a casa ha rischiato seriamente di morire a causa di un batterio mangiacarte che si è insinuato attraverso la ferita bloccando fegato, reni e polmoni.
A cura di Antonio Palma
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Brian Roush
Brian Roush

Una semplice e all’apparenza trascurabile caduta ha trasformato una felice vacanza di coppia in un vero e proprio incubo per un uomo statunitense di 62 anni, Brian Roush, che ha rischiato seriamente di morire a causa di un batterio mangiacarne. Quella piccola sbucciatura, infatti, ha aperto la porta a un batterio che si è insinuato nel corpo nei successivi giorni di vacanza alle Bahamas presentando il conto proprio mentre l’uomo tornava a casa.

Il 62enne infatti si è sentito male proprio mentre tornava a Fort Lauderdale collassando improvvisamente tanto da dover essere ricoverato immediatamente. I medici hanno subito capito la gravita della situazione diagnosticandogli un grave shock settico. L’uomo è stato quindi intubato e attaccato a un respiratore ma il batterio si era diffuso così rapidamente da causargli una fascite necrotizzante, comunemente nota come malattia mangia carne.

L’uomo infatti aveva trascurato quel piccolo infortunio lieve e ha continuato a dedicarsi alle attività programmate durante la vacanza alle Bahamas, come nuotare e andare sugli scivoli d'acqua, senza rendersi conto di quanto gli stava accadendo.

"La sepsi stava devastando tutto. Il fegato, i reni e i polmoni hanno smesso di funzionare mentre era in shock settico ed è stato messo in coma farmacologico con il supporto vitale", ha spiega la famiglia dell’uomo, aggiungendo: "La sua caviglia è andata in cancrena e gran parte della carne dalla caviglia alla parte inferiore del polpaccio ha dovuto essere asportata fino all'osso".

Le condizioni dell’uomo erano cosi gravi che i medici gli avevano dato poche speranze di vita nei primi giorni ma fortunatamente le cure hanno funzionato e incredibilmente gli organi hanno ripreso a funzionare. Ora il 62enne però ha davanti a sé un lungo recupero per imparare di nuovo a camminare e a usare gli arti.

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