Serie di attentati in Iraq contro gli sciiti, decine i morti

Bombe, kamikaze e sparatorie, nelle ultime ore, hanno sconvolto l’Iraq seminando distruzione e uccidendo decine e decine di persone. Almeno sette autobombe sono esplose tra Hilla, nel sud del Paese, e nella capitale Baghdad presa di mira anche da diverse sparatorie, oltre a queste due città molte altre zone del Paese hanno ricevuto lo stesso trattamento. Nella sola capitale sono scoppiate almeno cinque bombe, alcune di queste nelle automobili, in contemporanea a diversi attacchi con armi da fuoco nei sobborghi. A Hilla le bombe sono esplose una dopo l’altra uccidendo almeno una ventina di persone nei pressi di un ristorante.
Sangue a Baghdad, Hilla e molte altre città – Ad essere colpiti e a morire sono soprattutto dei pellegrini sciiti che si trovavano a Baghdad per prendere parte ad un evento religioso oltre ad alcuni poliziotti. Il bilancio delle vittime appare ancora provvisorio, diverse agenzie di stampa forniscono numeri discordi ma sarebbero almeno una cinquantina i morti accertati e centinaia i feriti. Secondo quanto si apprende, il bilancio sarebbe comunque ancora provvisorio e dunque molto probabilmente destinato ad aumentare. Gli attentati in Iraq sono stati organizzati in occasione di una festa molto importante per gli sciiti, quella in onore di Moussa al-Kadhin, pronipote del profeta Maometto, già domenica scorsa erano state uccise altre sei persone colpite da due bombe a mano lanciate in una Baghdad affollata da fedeli sciiti. Per il momento però non ci sarebbe stata ancora alcuna rivendicazione della strage.