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Sedicenne sparisce nel nulla, dopo 25 anni si scopre che era usata come schiava in casa di una conoscente

La terribile storia in Inghilterra dove la ragazza affetta da disabilità cognitiva è stata tenuta prigioniera in condizioni spaventose per oltre due decenni fino all’irruzione della polizia. La sua aguzzina ora condanna per sequestro di persona.
A cura di Antonio Palma
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Era la metà degli anni '90 quando una ragazzina 16enne affetta da disabilità cognitiva fu accolta in casa della sua conoscente Amanda Wixon a Tewkesbury, in Inghilterra, dove avrebbe dovuto rimanere solo per il fine settimana. Da da quel giorno però la giovane non è mai più uscita da quell'abitazione divenendo di fatto una vera e propria schiava per 25 anni. Per tutti questi anni nessuno ha mai più saputo nulla di lei, di fatto era scomparsa dalla società, fino all'incredibile scoperta del 2021  che poi ha portato all'arresto e ora alla condanna della sua aguzzina.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, quella ragazza, che ora ha più di 40 anni, è stata letteralmente imprigionata e costretta a servire la 56enne Amanda Wixon e i suoi 10 figli per più di un quarto di secolo, il tutto tra l'indifferenza di chi avrebbe dovuto cercarla. La vittima del vero e proprio incubo viveva di avanzi, non poteva uscire di casa ed era costretta a lavarsi di nascosto di notte, secondo quanto riferito in Tribunale. Non solo, veniva picchiava regolarmente, le spruzzavano detersivo per piatti in gola, le schizzavano candeggina sul viso e le rasavano ripetutamente la testa contro la sua volontà.

In quella casa è rimasta fino al 2021 quando la polizia fece irruzione su segnalazione di uno dei figli della Wixon trovandosi davanti a scene raccapriccianti: la casa era piena di muffa sui muri, intonaco scrostato e spazzatura nel giardino sul retro. In un stanza la vittima degli abusi completamente sopraffatta.  "È stata trattenuta e le è stato impedito di lasciare la casa, è stata aggredita e picchiata molte, moltissime volte ed è stata costretta a lavorare sotto minacce di violenza. Le è stato negato il cibo e la possibilità di lavarsi per molti anni" ha ricordato l'accusa durante il processo che si è concluso ieri con la condanna della 56enne per sequestro di persona, lavori forzati, aggressione e lesioni personali.

"Alla fine degli anni '90 pare che la donna sia scomparsa in un buco nero. Non un solo incontro che abbia lasciato traccia" ha sottolineato il pm  ricordando che i servizi sociali erano stati coinvolti in quel periodo ma da allora non vi sono state più registrazioni della donna. "La mancanza di qualsiasi cartella clinica o registrazione medica costituisce un'ulteriore conferma del fatto che non le è mai stato permesso di uscire di casa" ha aggiunto.

La polizia del Gloucestershire ha dichiarato che Wixon ha privato la vittima di denaro nonostante avesse richiesto i sussidi per lei. La vittima è stata costretta a vivere in povertà e a indossare abiti usati. Doveva servire i pasti alla famiglia, lavare i piatti e sistemare i vestiti. "Ci sono state alcune occasioni in cui si è affacciata alla finestra. Ma è successo anni fa. Non pensavamo che fosse ancora lì" hanno raccontato alcuni vicini. "L'ultima volta che l'ho vista davvero è stato probabilmente quando ero bambino"  ha rivelato un altro, aggiungendo: "Quando l'hanno scoperta sembra uscita da un campo di concentramento".

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