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Conflitto in Ucraina
5 Marzo 2022
12:19

“Russia non rispetta tregua e continua a bombardare”: rinviata l’evacuazione dei civili da Mariupol

È stata posticipata l’evacuazione dei civili da Mariupol. “La Russia non rispetta il cessate il fuoco e continua a bombardarci. I nostri civili sono pronti a fuggire, ma non possono scappare sotto i bombardamenti”, ha denunciato la città.
A cura di Annalisa Girardi
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Non sembrerebbe reggere il cessate il fuoco accordato nella notte per permettere di evacuare i civili attraverso corridoi umanitari da Mariupol e Volnovakha, due città pesantemente colpite dai bombardamenti russi. "I russi continuano a bombardarci e a usare l'artiglieria. È pazzesco", ha detto alla Bbc il vicesindaco di Mariupol, Segej Orlov. "Non esiste un cessate il fuoco a Mariupol e non c'è alcun cessate il fuoco lungo tutto il percorso. I nostri civili sono pronti a fuggire, ma non possono scappare sotto i bombardamenti", ha aggiunto.

Orlov ha raccontato che in un primo momento gli attacchi si sono fermati. Poco tempo dopo, però, sono ricominciati i missili, le bombe, e l'artiglieria pesante. "La popolazione ha paura", ha detto il vicesindaco, raccontando di aver aver avuto notizia di attacchi anche lungo la rotta per Zaporizhzhia, cioè quella del corridoio umanitario. "Abbiamo capito che non c'è alcun cessate il fuoco da parte dei russi, che continuano a distruggere Mariupol. Abbiamo deciso di far tornare indietro i cittadini, perché non sono al sicuro per strada. È impossibile evacuarli", ha sottolineato il vicesindaco.

Anche il consiglio comunale di Mariupol ha confermato che l'evacuazione della città è stata posticipata. I civili dovrebbero quindi lasciare ora i punti di raccolta allestiti per le partenze di autobus e automobili per mettersi al riparo dai bombardamenti. L'evacuazione "è stata rinviata per motivi di sicurezza", in quanto i russi "continuano a bombardare Mariupol e dintorni", si legge in una nota pubblicata dal sindaco della città Vadim Boychenko sul canale Telegram dell'amministrazione cittadina. Sarebbero ora in corso nuovi negoziati con la Russia per un corridoio umanitario sicuro.

Secondo l'agenzia russa Ria Novosti, il quartier generale separatista preposto alla difesa territoriale della Repubblica popolare di Donetsk avrebbe invece dichiarato che "i nazionalisti (cioè gli ucraini, ndr) si sono rifiutati di fornire un corridoio umanitario a coloro che sono rimasti a Mariupol".

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