Rovescia un thermos di caffè bollente addosso a un neonato e fugge: il piccolo sottoposto a 8 operazioni

Prima ha gettato un intero thermos di caffè bollente addosso a un neonato in un parco di Brisbane, causandogli gravissime ustioni, poi è fuggito nel suo Paese d'origine, la Cina, facendo perdere le sue tracce. La vicenda, avvenuta nel 2024, è ora diventata un caso diplomatico e sta interessando le massime autorità di Pechino e Camberra tanto che ieri l'ambasciatore cinese in Australia, Xiao Qian, ha annunciato ufficialmente che verrà inviato un team di investigatori nel Queensland per collaborare con la polizia locale e indagare sul presunto aggressore del bambino, un uomo di 33 anni.
Stando a quanto accertato, infatti, il 27 agosto 2024 lo sconosciuto avrebbe intenzionalmente rovesciato un thermos di caffè addosso a un bambino di nove mesi, Luka, fuggendo nel suo paese d'origine appena 12 ore prima che le autorità australiane diramassero un ordine di cattura. Le conseguenze per il neonato furono gravi: riportò infatti terribili ustioni al petto, al collo e al viso e in questi anni è stato sottoposto a otto interventi chirurgici, tra i quali trapianti di pelle e trattamenti laser.

Il caso ha aperto una piccola crisi diplomatica tra le autorità australiane e quelle cinesi: tra i due Paesi, infatti, non vi è alcun accordo di estradizione, circostanza che ha reso impossibile consegnare ai giudici il presunto responsabile dell'aggressione. Proprio per cercare di risolvere l'imbarazzante impasse ieri l'ambasciatore cinese in Australia, Xiao Qian, ha affermato che un "gruppo di lavoro" si recherà a Brisbane per indagare sulla vicenda. Xiao ha affermato che la squadra collaborerà con la polizia australiana per "vedere cosa è successo esattamente, come è successo e come entrambe le parti possono collaborare per dare seguito alla vicenda". L'esito, comunque, appare scontato: l'aggressore, che è stato individuato, verrà quasi certamente estradato in Australia e lì processato.