Il governo britannico "non esclude nulla" sulla durata dell'attuale lockdown, di fronte all'impennata di contagi generata dalla cosiddetta variante inglese del Covid; per il secondo giorno di fila la Gran Bretagna ha infatti fatto registrare un nuovo record di vittime giornaliere causate dal coronavirus. Sono 1.820, contro i 1.610 di martedì 19 gennaio, i decessi delle ultime 24 ore. Il Paese è alle prese con una variante più aggressiva del virus che il confinamento nazionale sta solo lentamente frenando e che fa sentire ora i suoi effetti sui decessi a un paio di settimane dai picchi sui contagi. Sono invece quasi 39mila i nuovi casi certificati su quasi 580mila test.

Regno Unito, lockdown fino all'estate?

In merito alla revisione delle restrizioni prevista per metà febbraio, Boris Johnson considera "troppo presto" anche solo "parlarne". Il premier ne ha parlato mentre si trovava in visita in alcune aree alluvionate del Regno Unito nei dintorni di Manchester, incalzato dai cronisti su una ipotetica estensione del lockdown addirittura fino all'estate, dopo aver difeso la risposta del governo all'emergenza maltempo della tempesta Christoph che da ieri sta funestando il il centro-nord del Paese in aggiunta a quella della pandemia.

Contagi e morti in aumento

Johnson ha avvertito che i contagi continuano a "diffondersi molto rapidamente" a causa della famigerata variante del virus che "non è più mortale, ma è molto più contagiosa" del ceppo originario. Di qui il boom di ricoveri, la pressione sugli ospedali e l'aumento record censito ieri dei decessi: decessi destinati "tragicamente ad aumentare ancora", ammette il primo ministro. "Non ci sono dubbi che abbiamo altre settimane dure di fronte", ha poi aggiunto, ribadendo che è ora "assolutamente cruciale" rispettare il lockdown.