5 Marzo 2018
20:19

Regno Unito: ex spia russa avvelenata, è grave. Cremlino: “Non sappiamo cosa sia successo”

L’uomo è stato identificato come Serghei Skripal, 66 anni, cittadino russo che ottenne asilo politico nel Regno Unito nel 2010. Si trovava in un centro commerciale insieme alla figlia quando si è improvvisamente sentito male. Il Cremlino sostiene di non sapere cosa sia accaduto.
A cura di Susanna Picone

Un uomo – per la Bbc si tratta di Sergei Skripal, sospetta ex spia russa – è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi dopo essere stato verosimilmente esposto a una “sostanza sconosciuta” in un centro commerciale di Salisbury, nel Wiltshire, contea dell’Inghilterra. Insieme a lui sarebbe stata ricoverata anche una donna, che secondo quanto successivamente reso noto dalla Bbc sarebbe la figlia Yulia di trentatré anni. Serghei Skripal, sessantasei anni, è un cittadino russo che diversi anni fa, nel 2010, ha ottenuto asilo politico nel Regno Unito. L’uomo era stato coinvolto in uno scambio di spie tra Mosca e Washington. Colonnello in pensione dell’intelligence militare russa, l'uomo è stato condannato a 13 anni di reclusione nel 2006 con l’accusa di spionaggio a favore dell’Inghilterra.

Il malore a un centro commerciale – Secondo fonti della polizia Skripal domenica si trovava in un centro commerciale insieme alla figlia quando improvvisamente entrambi hanno avuto un malore. La prima diagnosi dice che è stato “esposto a una sostanza ancora sconosciuta”. Subito dopo l’accaduto nel centro commerciale Maltings di Salisbury, l’intera zona era stata isolata dalla polizia e da specialisti in tute protettive, che hanno iniziato a pulire il territorio adiacente. La polizia inglese ha anche lanciato un appello affinché chi possa essere rimasto esposto alla sostanza si presenti in ospedale in caso di malessere.

Cremlino: "Non sappiamo cosa sia successo" – Il Cremlino intanto ha fatto sapere di non avere informazioni su cosa sia avvenuto a Serghei Skripal. “Sappiamo della tragica situazione – ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov – ma non abbiamo informazioni sulle probabili cause”.

I sospetti della vedova di Aleksandr Litvinenko – Sospetti di una mano del Cremlino dietro il presunto avvelenamento a Salisbury dell'ex spa e di sua figlia Yulia, giunta in visita dalla Russia, vengono sollevati in queste ore sia da alcuni deputati britannici sia dalla vedova di Aleksandr Litvinenko, morto nel 2006 a Londra dopo essere stato contaminato con polonio 210. “È come un deja vu, la Russia resta uno Stato da Kgb, è sempre la stessa”, il commento alla Bbc di Marina Litvinenko, che ha sollecitato le autorità inglesi a garantire meglio la sicurezza dei transfughi russi a cui dà asilo. Concetti simili sono stati espressi da altri oppositori di Putin riparati in occidente, come Garri Kasparov, che ricordano oltre al caso Litvinenko quello di Alexander Perepilichnyy, businessman entrato in conflitto col Cremlino morto a sua volta in Inghilterra in circostanze dubbie. Deputati sia conservatori sia laburisti hanno intanto presentato interrogazioni alla Camera dei Comuni a cui risponderà il ministro degli Esteri, Boris Johnson. Nel frattempo la polizia è ancora al lavoro per identificare la sostanza che avrebbe intossicato Skripal e la figlia.

Media: “L’ex spia russa aveva perso da poco la moglie e il figlio” – È intanto emerso che Serghei Skripal ha subito la morte della moglie Liudmilla, deceduta per un tumore nel 2012, e anche del figlio di quarantatre anni, in un recente ma non meglio precisato incidente in Russia insieme la fidanzata, durante una vacanza a San Pietroburgo. A scriverlo è il Guardian. Secondo The Sun e Daily Mirror, Skripa temeva per la propria vita dopo la morte di moglie e figlio. “Ma – si legge ancora sul Mirror – sebbene nessuno dei due episodi avesse sollevato sospetti quando avvennero, l'avvelenamento di Skripal potrebbe gettare una nuova luce sulle circostanze delle loro morti”.

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