Una donna di 23 anni è morta dopo aver assunta una quantità eccessiva di Imodium che l'avrebbe fatta andare in arresto cardiaco. I fatti sono avvenuti lo scorso ottobre, quando Brooklyn-Marie Barker, di Croxteth, Liverpool, è stata portata al Royal Liverpool University Hospital, dove è morta cinque giorni dopo. Secondo il patologo Brian Rodgers il mix tra il farmaco utilizzato contro la diarrea e quella che la vittima assumeva per l'epilessia, Pregabalin, l’avrebbe fatta andare in arresto cardiaco, come riporta Liverpool Echo. "Abbiamo riscontrato un livello molto alto di Loperamide più comunemente noto come Imodium. Non sappiamo perché l’abbia preso, ma Imodium è un farmaco simile alla morfina e ha effetti simili” spiega il medico. “Sta diventando una droga sempre più abusata. Alcuni individui che hanno abusato di eroina per hanno provato a liberarsene prendendo Imodium”.

Dopo essere stata portata in ospedale, ha preso la polmonite e un'infezione batterica che alla fine l’ha portata alla morte. Secondo quanto accertato dal perito nominato dalla Corte di Liverpool, il giorno prima dell'arresto cardiaco Brooklyn-Marie Barker aveva subito due crisi non epilettiche. La mattina dopo il fidanzato l’avrebbe trovata in stato di incoscienza e ha chiamato i soccorsi. La madre della vittima ha puntato il proprio contro il ragazzo per “averle fornito dell’eroina”. Tuttavia l’autopsia ha confermato che la vittima non aveva assunto nessuna sostanza simile, per quanto il medico abbia riscontrato delle cicatrici nella sua zona inguinale che "potrebbero" derivare dall'abuso di droghe. Il coroner Andre Rebello ha stabilito che la morte è stata accidentale e ha affermato che la Brooklyn-Marie è deceduta per una lesione cerebrale ipossica e broncopolmonite, causata da un arresto cardiaco, provocato dal mix di Loperamide (Imodium) e Pregabalin.