Non tutti i lockdown sono stati uguali: se la maggior parte delle persone ha trascorso in casa – o spesso al lavoro – i mesi della "chiusura totale" per contrastare l'aumento dei contagi di coronavirus c'è un uomo che invece ha tolto le ancore alla sua barca, ormeggiata in Portogallo, ed è salpato alla volta della lontanissima Argentina. Quest'uomo si chiama Juan Manuel Ballestero e quando ha dovuto decidere se rimanere fermo nella piccola isola portoghese di Porto Santo, al largo di Madeira, o approfittare delle restrizioni per un viaggio dall'altra parte del mondo non ha avuto nessun dubbio ed è partito.

Come racconta il New York Times Juan Manuel Ballestero, 47 anni, ha fatto scorta di scatolette di tonno, riso e frutta secca a Porto Santo, ha controllato vele e alberi del suo piccolo veliero da nove metri ed è salpato con un obiettivo su tutti: arrivare prima possibile in Argentina e riabbracciare suo padre, 90 anni e una salute precaria, prima che sia troppo tardi e nel timore che il coronavirus avrebbe potuto contagiare anche lui, mettendo seriamente a repentaglio la sua vita. E' così che è cominciata un'avventura straordinaria. "Ho comprato un biglietto sola andata e non c'era possibilità di tornare indietro", ha raccontato Ballestero, spiegando che le autorità portoghesi alla sua partenza l'hanno avvertito: se avesse avuto dei problemi non avrebbe potuto rimettere piede a Porto Santo o altrove, perché le regole anti-Covid non l'avrebbero consentito.

E' così che per Juan Manuel ha avuto inizio un'odissea durata 85 giorni, tra tempeste e onde ma anche rifiuti, come quello opposto delle autorità di Capo Verde al suo attracco per fare rifornimento di cibo e di carburante, il 12 aprile. Dopo quasi tre mesi di viaggio, e dopo aver attraversato l'equatore, l'uomo è arrivato a Mar del Plata. Prima di poter riabbracciare suo padre, però, è stato sottoposto al tampone. L'esito non poteva che essere negativo, quindi dopo altri tre giorni di pazienza è stato autorizzato a sbarcare.