Tragedia in Afghanistan dove 15 persone tra cui 11 donne sono morte in modo orribile, schiacciate dalla folla che si era accalcata per chiedere i documenti necessari per l’espatrio. Il dramma si è consumato in uno stadio nella città di Jalalabad, capoluogo della provincia di Nangarhar, nell'Afghanistan orientale Per evitare che grandi folle si radunassero al consolato, le persone erano stati indirizzate nello stadio di calcio. Nella struttura però si sono accalcate decine di migliaia di persone per chiedere un visto necessario per espatriare nel vicino Pakistan e nessun ha controllato l’afflusso così le persone hanno continuano ad ammassarsi le une sulle altre fino al tragico epilogo.

Secondo fonti della polizia locale il dramma si è consumato al momento di uscire dalla struttura quando si è creato un vero e proprio ingorgo verso le strette uscite con le persone indietro che premevano e spingevano su chi era davanti. Nella calca creatasi almeno quindici persone sono rimaste così schiacciate e sono morte. Nella ressa per uscire dallo stadio sono rimaste ferite anche altre tredici persone tra cui altre 8 donne che sono finite in ospedale, alcune in gravi condizioni. Il portavoce dell'amministrazione provinciale di Nangarhar, Attaullah Khogyani, ha riferito che nello stadio si erano accalcate "decine di migliaia di persone" nonostante gli inviti a non ammassarsi.

In molti però avevano atteso questo momento troppo a lungo per rinunciare ai documenti necessari. A causa della pandemia di coronavirus, infatti, le autorità del Pakistan avevano interrotto il rilascio di visti per sette mesi ma sono oltre due milioni gli afghani che vivono come rifugiati in Pakistan e sono molto frequenti i viaggi di cittadini afghani nella nazione confinante, accusata dal governo di Kabul di sostenere l'insurrezione talebana che destabilizza il Paese.