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18 Febbraio 2022
16:55

Perché il drone militare che ha sorvolato l’Ucraina è partito da Sigonella in Sicilia

Un drone Nato è partito dalla base aerea di Sigonella, vicino Catania, e ha sorvolato l’Ucraina. Che ruolo ha la Sicilia in questi giorni di alta tensione tra Ucraina e Russia?
A cura di Giorgia Venturini
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Il tragitto di oggi venerdì 18 febbraio del drone Nato sopra l’Ucraina
Il tragitto di oggi venerdì 18 febbraio del drone Nato sopra l’Ucraina

Un aereo ha volato sopra l'Ucraina, attraversandola da Est a Ovest. Da Nord a Sud. Un aereo decollato dalla base di Sigonella, vicino Catania, parte degli Stati Uniti e parte della Nato. Traiettoria e altri dati del velivolo sono pubblici a chiunque: basta accedere al sito Flightradar24. Manca solo un particolare non riportato sul sito: la destinazione. Perché questo volo? E soprattutto che ruolo ha la Sicilia in questi giorni di alta tensione tra Ucraina e Russia? Ha spiegato tutto a Fanpage.it il generale ora in pensione Carlo Landi, è stato comandante del Centro Sperimentale di Volo A.M., ha ideato e conduce Progetto Volare Sicuri ed è consigliere nazionale dell'Associazione Arma Aeronautica.

Il generale dell’Aeronautica Carlo Landi
Il generale dell’Aeronautica Carlo Landi

Di che aereo si tratta?

Sono droni, quindi senza piloti a bordo. Si chiamano Global Hawk: ovvero velivoli progettati per sorvegliare zone su lunghissime distanze. Si deve tenere conto che questi droni hanno un'autonomia di 30 ore e possono raggiungere anche i 20mila metri di altezza. Il Global Hawk è stato costruito dalla Northrop Grumman con il supporto dell'agenzia DARPA e il primo di quelli destinati alla Nato è decollato dalla base di Palmdale in California e ha raggiunto la base siciliana di Sigonella in 22 ore coprendo più di 10mila 600 chilometri. Tutto mentre a terra c'erano degli operatori che lo pilotavano. Sono aerei che possono essere sia della Nato che statunitensi: a Sigonella ci sono due velivoli Global Hawk degli Stati Uniti e 5 della Nato. Dalle informazioni che abbiamo non possiamo sapere con certezza l'appartenenza del drone che ha sorvolato l'Ucraina. Altra possibilità è che possa trattare di un velivolo "U-2", in questo caso c'è un pilota a bordo. Ma non sempre sono presenti nella base di Sigonella, quindi è meno probabile.

Il drone Global Hawk a disposizione della Nato e degli Stati Uniti nella base siciliana di Sigonella
Il drone Global Hawk a disposizione della Nato e degli Stati Uniti nella base siciliana di Sigonella
Il velivolo U2 presente a volte nella base siciliana della Nato
Il velivolo U2 presente a volte nella base siciliana della Nato

Un drone militare il cui tragitto è possibile seguire sul sito Flightradar24. Perché?

Il sito lavora con velivoli che "cooperano". Ovvero il sito ripete i segnali che ogni aeroplano civile invia a terra con l'unico scopo di essere controllato dal sistema di controllo civile. Non è un velivolo, quindi, che vuole evitare di essere visto. Al contrario, l'aereo vuole ricevere tutta l'assistenza necessaria.

Il tragitto dalla Sicilia all’Ucraina
Il tragitto dalla Sicilia all’Ucraina

Perché allora un velivolo militare si inserisce in un sistema di controllo civile e fornisce le sue informazioni?

Perché non c'è in corso una guerra. Nell'area c'è uno stato di tensione in cui ancora valgono tutte le regole della vita civile, senza attribuire (ancora) valore militare. In più l'aereo, come si vede dal suo tracciato, ha sorvolato altre quattro o cinque nazioni mentre si svolgeva il normale traffico civile.

Che tragitto ha seguito il drone?

Dalle immagini si vede che il velivolo ha acceso il suo "risponditore radar" – e quindi è stato intercettato anche dal sito Flightradar24 e da tutti i radar civili – una volta sul mare di fronte a Catania. Qui è salito in quota (a 17mila metri). Poi si è diretto verso l'Ucraina: una volta sul territorio ucraino ha fatto una missione di sorveglianza. Verso la zona Est, vicino alla città di Dnipo ha fatto quello che in termine tecnico si dice un "pendolamento". Ovvero è andato avanti e indietro. Quella è proprio la parte dei combattimenti in cui sono coinvolti gli schieramenti filorussi. Quindi ha fatto delle riprese per controllare se è rispettato il "cessate il fuoco" in atto. Poi il drone è andato verso la Bielorussia per controllare lo schieramento delle forze russe sui confini. Ha poi virato verso Sud, per avvicinarsi alla zona in cui i russi hanno spostato la flotta per le esercitazioni.

Come ha capito Generale che non si tratta di un aereo civile? 

Dal tipo di rotta che ha seguito e dal fatto che sia rimasto a 17mila metri. Un aeroplano civile non va avanti e indietro tra due punti senza atterrare, eccetto in casi eccezionali. Questo drone invece dà l'idea che abbia compiuto questa lunghissima rotta per valutare la situazione sul terreno.

Una volta sopra l'Ucraina un velivolo di questo tipo cosa ha potuto fare?

Il Global Hawk è dotato di una serie di sensori, di macchine fotografiche di altissima precisione, che permettono agli operatori a terra di vedere dalla grande distanza, e di radar ad "apertura sintetica" che consentono di distinguere oggetti a terra, come carri armati, velivoli mezzi militari e civili. Riescono a individuare anche oggetti molto piccoli. Questo tipo di drone militare vede anche oltre le nubi e anche di notte. Poi dipende dalla missione che è stata affidata. Oggi probabilmente Nato o Stati Uniti stanno cercando di capire se la situazione è cambiata: ad esempio se sono aumentati carri armati e altri mezzi militari sul territorio ucraino o ai confini.

Quindi Generale, Russia e Ucraina sanno di questo drone e della missione di sorveglianza Nato? 

Certo. Sono missioni di ricognizione svolte nello spazio aereo di un Paese sovrano e non in guerra. Sicuramente l'Ucraina ha fornito il suo assenso preventivo. Si può ipotizzare che la Federazione Russa svolga questo tipo di missioni aeree dal proprio spazio aereo. Non si tratta di spionaggio in questo caso. Non può essere definito un aereo spia. Russia e Ucraina non sono in guerra.

Poteva essere abbattuto questo drone?

Tecnicamente Sì. Anche se non è così facile perché il Global Hawk imbarca, come tutti i velivoli militari, le cosiddette contromisure elettroniche in grado di ingannare radar e missili in avvicinamento. Ma ovviamente non conviene, perché le due nazioni non sono in guerra. Anzi, l'abbattimento di un drone simile potrebbe aumentare la tensione.

In questo momento di alta tensione tra Russia e Ucraina, la Sicilia e questa base Usa-Nato può giocare un ruolo strategico? 

La Sicilia e la base di Sigonella hanno un ruolo fondamentale anche ora, lo sono state anche nel periodo delle tensioni in Libia e con la Turchia. Questo perché la base è posizionata strategicamente in mezzo al Mediterraneo. Questo vuol dire che un aeroplano che ha 20 ore di autonomia può sorvolare tutte le nazioni del Mediterraneo senza nessun problema e rilevare quantità enormi di dati fotografici ma anche elettronici come le emissioni di radar di navigazione di altri aerei e anche alcune comunicazioni radio e telefoniche.

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