Covid 19
14 Gennaio 2022
12:46

Perché a Parigi l’obbligo di mascherina all’aperto è stato cancellato dal tribunale

Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso il provvedimento del prefetto Didier Lallement che imponeva l’obbligo della mascherina all’esterno nella capitale francese dal 31 dicembre scorso.
A cura di Davide Falcioni
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Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso il provvedimento del prefetto Didier Lallement che imponeva l'obbligo della mascherina all'esterno nella capitale francese dal 31 dicembre scorso. La stessa decisione è stata presa due giorni fa dal tribunale amministrativo di Versailles, secondo il quale l'obbligo è "un attacco eccessivo, sproporzionato e inopportuno alla libertà individuale". La mascherina, infatti, andava indossata a qualsiasi ora del giorno e della notte e anche se ci si trovava in totale solitudine. La misura, per questa ragione, era stata definita immotivata da numerosi cittadini e – ieri – anche da un giudice. L'avvocato Jean-Baptiste Soufron, che aveva presentato il ricorso, ha esultato commentando: "Imporre di indossare una maschera ovunque all'aperto è assurdo, controproducente e viola le libertà, quindi siamo molto soddisfatti in merito alla decisione del tribunale". La prefettura, dal canto suo, ha preferito temporeggiare prima di commentare la notizia, dichiarando solo di stare attendendo le motivazioni integrali.

La norma sulla mascherina era stata sollecitata alla fine di dicembre, quando era già chiaro che l'ondata Omicron sarebbe stata travolgente: ieri, ad esempio, in Francia sono stati registrati 305.322 contagi e 227 morti. Negli ospedali ci sono attualmente 24.154 pazienti con il Covid rispetto ai 23.889 di mercoledì. In lieve calo il numero dei pazienti in terapia intensiva, che sono 3.939 pazienti rispetto ai 3.985 di ieri e ai 3.759 di una settimana fa. Sempre ieri 11 sindacati della scuola su 13 hanno indetto uno sciopero per contestare i protocolli imposti dal ministro dell'Istruzione Jean-Michel Blanquer. Secondo tali protocolli, approvati a ridosso del ritorno in aula dopo le vacanze natalizie, se un alunno sotto i 12 anni viene contagiato, tutti gli altri compagni devono sottoporsi a tre autotest nel giro di 5 giorni. Per i sindacati, questo metodo non contrasterà efficacemente la diffusione del virus a scuola, mettendo a rischio la salute di tutti, in particolare degli insegnanti. Da qui la mobilitazione, con gli insegnanti che hanno chiesto di fermare le lezioni in presenza in attesa di un nuovo e, a loro giudizio, più sicuro protocollo.

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