Un parrucchiera potrebbe aver contagiato quasi cento persone dopo aver lavorato per giorni con i sintomi della malattia prima di risultare positiva al nuovo coronavirus. Il caso a Springfield, nello stato del  Missouri, in Usa, dove la donna lavora per una catena di parrucchieri. Come hanno scoperto i funzionari della sanità locale, la parrucchiera ha lavorato per otto giorni nel mese di maggio nascondendo a tutti i suoi sintomi ed esponendo al contagio una novantina di clienti oltre ai colleghi di lavoro. Il salone era stato chiuso per l'emergenza coronavirus ma aveva riaperto i battenti la scorsa settimana chiamando al lavoro i suoi dipendenti. La parrucchiera, nonostante avesse i sintomi, ha lavorato dal 12 maggio e fino a mercoledì scorso quando, con l'aggravarsi delle sue condizioni, è andata in ospedale dove hanno scoperto che era positiva al covid-19.

È subito scattato l'allarme e oltre ai clienti anche sette collaboratori del salone sono stati informati della possibile esposizione al contagio e dunque in quarantena obbligatoria. Ora per loro scatteranno i test per verificare il possibile contagio. Finora solo un altro parrucchiere è stato trovato positivo ma i test sono solo all'inizio. Quest'ultimo ha lavorato a sua volta nel locale con altri clienti. Fondamentale per evitare la trasmissione del virus potrebbero essere state le misure anticontagio messe in atto nel salone come il distanziamento sociale, le mascherine e le visiere obbligatorie. "L'individuo e i suoi clienti indossavano una copertura per il viso. I clienti potenzialmente esposti saranno avvisati dal Dipartimento della Salute e saranno offerti test, così come ai sette colleghi", ha spiegato il Dipartimento della Salute della Contea di Springfield-Greene in una nota, aggiungendo: "La speranza del dipartimento è che, poiché erano in uso le protezioni per il viso, non si riscontrino ulteriori casi". I funzionari sanitari hanno fornito anche una cronologia dettagliata di tutti i luoghi visitati dalla parrucchiera, tra cui una farmacia e un centro commerciale, e hanno esortato coloro che potrebbero essere andati in quei luoghi a porre attenzione ai sintomi del coronavirus.