Alla vigilia del primo anniversario dalla nascita il movimento dei gilet gialli è tornato in piazza a Parigi e non sono mancati scontri e disordini con la polizia.  Secondo il bilancio diffuso a mezzogiorno dalla prefettura, sessantuno persone sono state arrestate, un numero significativo ma ben lontano da quello dei cortei dell’inverno scorso. A place d’Italie, punto di partenza di una delle delle tre manifestazioni, centinaia di attivisti hanno bloccato la circolazione dando fuoco alle barricate; gli agenti sono intervenuti usando gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

Disordini si sono però verificati anche a place de la Bastille, nel centro di Parigi, dove un corteo di gilet gialli proveniente da Montmartre ha tentato di unirsi alla manifestazione che era stata autorizzata dalla prefettura. Quest’ultimo corteo, tuttavia, è stato vietato in extremis visti gli scontri e gli incendi sulla piazza, che sono durati diverse ore. I dimostranti hanno bersagliato con sassi e oggetti la polizia, tentando di impedire l’intervento dei vigili del fuoco. Gli agenti hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. “Invito tutti i manifestanti che sono in buona fede e si trovano sulla place d’Italie, a lasciare immediatamente la piazza utilizzando i corridoi di sicurezza predisposti dalla polizia”, è l’appello lanciato in una conferenza stampa e via radio e tv del prefetto di Parigi, Didier Lallement.

Il prefetto, dopo gli scontri e i roghi, ha avvertito che la polizia “agirà in modo molto deciso, arrestando tutti quelli che lanciano sassi o sono a volto coperto”. Un altro corteo è partito dalla porte de Champerret, dove stamani la polizia è intervenuta con i lacrimogeni per sgomberare un blocco della peripherique, la tangenziale di Parigi. Gruppi di attivisti si aggirano anche attorno alla zona vietata degli Champs-Elysees. Calma per ora la situazione in provincia, dove sono state annunciate 270 manifestazioni. Molti i gilet gialli che sono tornati a bloccare le rotatorie stradali in tutto il Paese.