Papà violenta la figlia minorenne in diretta streaming, un utente anonimo lo segnala e lo fa arrestare

La Policía Nacional ha arrestato a Madrid un uomo accusato di aver trasmesso in diretta, tramite applicazioni di live streaming, gli abusi sessuali commessi sulla propria figlia minorenne. L’operazione è scattata a dicembre 2024, dopo una segnalazione anonima che ha permesso di avviare le indagini.
Secondo quanto emerso dalla Unidad Central de Ciberdelincuencia (UCC), l’uomo utilizzava stanze private sulle piattaforme di streaming per attirare utenti interessati, mostrando fotografie in cui compariva insieme alla figlia a letto. Successivamente, tramite un’app di messaggistica esterna, trasmetteva in diretta gli abusi, ricevendo in cambio monete virtuali riscattabili per guadagni, regali o maggiore popolarità online. I clienti pagavano in media 20-30 euro per ogni trasmissione, somme considerate “poco elevate” dalla polizia.
Durante la perquisizione della sua abitazione a Madrid, gli agenti hanno sequestrato due telefoni contenenti ingenti quantità di materiale pornografico. L’uomo, che aveva precedenti penali non legati alla natura di questi reati, è stato presentato davanti all’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.
Le autorità stanno proseguendo le indagini per identificare e perseguire altri soggetti che avevano visionato i contenuti, consapevoli della minore coinvolta. Nel frattempo, la bambina è stata affidata alla madre, con cui il padre condivideva la custodia.
“Seguendo la segnalazione anonima, abbiamo scoperto che tutto avveniva tramite un’applicazione di streaming legalizzata in Spagna, dotata di controlli sul contenuto e software specializzati”, ha spiegato Óscar, sovraintendente dell’Unidad Central de Ciberdelincuencia. “Tuttavia, è quasi impossibile monitorare tutte le trasmissioni private in diretta”, ha aggiunto, sottolineando le difficoltà operative nell’individuare reati commessi in questo modo.
La Policía Nacional ha ribadito l’importanza della collaborazione dei cittadini nella lotta contro la pornografia infantile, invitando a segnalare qualsiasi attività sospetta in forma anonima e riservata. A questo scopo è attivo l’indirizzo email denuncias.pornografia.infantil@policia.es, tramite il quale negli ultimi due anni sono state ricevute oltre 5.000 comunicazioni, molte delle quali hanno permesso l’avvio di indagini e operazioni mirate contro gli abusi su minori da parte della Brigada Central de Investigación Tecnológica (BCIT).