Le “presunte apparizioni” di Medjugorje per papa Francesco “non hanno tanto valore”. E’ quanto ha affermato il pontefice sul volo di ritorno da Fatima, rispondendo alla domanda specifica di un giornalista. E’ la prima volta che Francesco si esprime in maniera così netta su quanto avviene da decenni nel paesino bosniaco dove da anni alcuni veggenti asseriscono di vedere la Madonna: un fenomeno che ha dato vita ad un imponente movimento popolare, con milioni di persone che si recano ogni anno a Medjugorje, diventato uno dei punti più importanti della spiritualità mariana nel mondo.

Parlando di una relazione voluta da Benedetto XVI e redatta dal cardinale Camillo Ruini sul tema, che è possibilista sulla veridicità delle apparizioni, papa Francesco stesso afferma di essere “più cattivo” di lui. “Preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio” ha detto ripetendo quanto già asserito un paio di anni fa. Molti avevano legato la dichiarazione generica del pontefice alle apparizioni di Medjugorje, ma stavolta il Papa è stato molto più esplicito nel chiarire il suo pensiero: molto spesso, infatti, i veggenti annunciano in anticipo il giorno e l’orario in cui vedranno la Madonna e questo, da molto tempo, è oggetto di feroci polemiche nel mondo cattolico. “C’è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente” ha aggiunto il Papa, facendo capire che lui la pensa in tutt’altro modo.

“Tutte le apparizioni o le presunte apparizioni appartengono alla sfera privata, non sono parte del magistero pubblico ordinario” ha aggiunto Francesco. In pratica, il Papa ha ribadito che la Rivelazione della fede cattolica si è esaurito con quanto contenuto nel Nuovo Testamento e nessuna apparizione, nessun messaggio può aggiungere o togliere nulla a quanto scritto nei Vangeli.

Rispetto al lavoro della commissione presieduta su Ruini, finalmente il Papa ha dipanato i dubbi che si erano sedimentati negli anni: “io ho ricevuto il risultato, era composta di bravi teologi, vescovi e cardinali. – ha spiegato – La relazione della commissione è molto, molto buona. La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi.” Il Papa non ha potuto non notare che però a Medjugorje c’è “gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica.” Per questo motivo, nelle scorse settimane, ha nominato monsignor Henryk Hoser, vescovo di Varsavia – Praga per aiutarlo a capire cosa succede realmente a Medjugorje. “Alla fine si dirà qualche parola” ha concluso Francesco. Sembra, quindi, che un pronunciamento finale del Papa sulle apparizioni di Medjugorje sia molto, molto vicino.