Pakistan, 13enne stuprata e sepolta viva si salva

Una nuova vicenda di orrore e violenze arriva dal Pakistan, dove una ragazzina di appena 13 anni è stata rapita, violentata e poi sepolta viva da alcuni uomini che l'hanno abbandonata in campagna. Fortunatamente grazie alla sua forza di volontà la giovane è riuscita a liberarsi e a uscire dalla fossa in cui gli aggressori l'avevano lasciata credendola morta. Il fatto è avvenuto nel distretto di Toba Tek Singh, a circa 225 chilometri dalla città di Lehore. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane sopravvissuta alla violenza sessuale era da sola in strada e si stava recando a lezione di Corano quando è stata avvicinata da due sconosciuti che l’hanno presa con la forza e aggredita trascinandola in una zona isolata in campagna. Qui la ragazzina è stata vittima di un abuso sessuale prima di essere nascosta nel terreno fangoso del luogo perché creduta morta.
In realtà la 13enne aveva solo perso conoscenza e una volta ripresasi si è sollevata dal fango e ha chiesto aiuto ad un passante che l'ha accompagnata al centro medico più vicino. A quanto si apprende il padre della ragazzina non vedendola tornare avrebbe prontamente avvertito la polizia di quanto accaduto, ma gli agenti inizialmente avrebbero rifiutato di investigare tanto che solo dopo l'intervento dell'Alta Corte di Lahore i giudici distrettuali di Toba Tek Singh hanno avviato un'inchiesta giudiziaria sulla vicenda incaricando i poliziotti di realizzare un report dettagliato su quanto accaduto e di catturare i colpevoli.