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Ora Trump minaccia l’Iran: “Pronti ad attaccare con rapidità e violenza”. Teheran: “Risponderemo”

Donald Trump ha inviato verso l’Iran una flotta guidata dalla portaerei USS Abraham Lincoln “pronta a portare a termine rapidamente le sue missioni con rapidità e violenza, se necessario”.
A cura di Davide Falcioni
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Il tempo per negoziare un nuovo accordo sul nucleare "stringe". Una"imponente Armata" si sta "muovendo rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione" verso l'Iran. La minaccia di una nuova guerra contro Teheran arriva dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ieri, sui social network, ha annunciato l'invio di una flotta guidata dalla portaerei USS Abraham Lincoln "pronta a portare a termine rapidamente le sue missioni con rapidità e violenza, se necessario".

Trump ha affermao: "Spero che l'Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo – NIENTE ARMI NUCLEARI – che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, è davvero essenziale!". La minaccia del capo della Casa Bianca è quindi continuata: "Come ho già detto all'Iran una volta, FATE UN ACCORDO! Non l'hanno fatto, e c'è stata l'"Operazione Martello di Mezzanotte", una distruzione totale dell'Iran. Il prossimo attacco sarà molto peggiore! Non fatelo accadere di nuovo".

La portaerei Lincoln
La portaerei Lincoln

L'Iran: "Risponderemo a qualsiasi aggressione. Disposti a negoziare"

La replica di Teheran non si è fatta attendere: il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha assicurato che le forze armate del Paese sono pronte "con il dito sul grilletto" a "rispondere immediatamente e con forza" a qualsiasi aggressione via terra o via mare. Araghchi ha aggiunto che l'Iran ha appreso "lezioni preziose" dall'attacco subito da Israele nel giugno dello scorso anno, durante il quale anche l'amministrazione Trump ha lanciato raid contro siti nucleari iraniani. "Le preziose lezioni apprese dalla guerra dei 12 giorni ci hanno permesso di rispondere in modo ancora più potente, rapido e profondo", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano.

Il capo della diplomazia di Teheran ha però anche concesso un'apertura al dialogo, spiegando che "l'Iran ha sempre accolto con favore un accordo nucleare reciprocamente vantaggioso, giusto ed equo – su un piano di parità e libero da coercizioni, minacce e intimidazioni – che garantisca il diritto dell'Iran a una tecnologia nucleare pacifica e garantisca nessuna arma nucleare".

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Perché USA e Israele minacciano di attaccare l'Iran

Da anni, l'Iran sostiene che il suo programma di arricchimento nucleare sia del tutto pacifico e ha ripetutamente negato le accuse degli Stati Uniti e dei suoi alleati, in primis Israele, secondo cui starebbe realizzare bombe atomiche. Ciò nonostante Washington vuole porre fine ai programmi nucleari e missilistici iraniani, che rappresentano una sfida all'egemonia israeliana in Medio Oriente, e sta cercando di farlo mentre Teheran è debole sa a livello nazionale che regionale e internazionale. Teheran, dal canto suo, insiste sul fatto che il suo programma ha scopi strettamente civili e che ha il diritto di effettuare l'arricchimento dell'uranio la cui ubicazione, dopo gli attacchi subiti lo scorso giugno, è attualmente ignota.

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