Nessuna zona rossa, rosso scuro o arancione in Italia: tutto il Paese è grigio scuro secondo la nuova mappa Covid Ue aggiornata oggi, giovedì 8 aprile, dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che classifica le zone a maggiore o minore rischio Covid. Peggiora rispetto alla scorsa settimana la situazione in Francia, dove aumentano le zone rosso scuro, mentre resta stabile quella nell'Europa dell'Est, attualmente maggiore focolaio di Coronavirus del Vecchio Continente.

Perché l'Italia è grigio scuro

L'Ecdc aggiorna la mappa ogni settimana di giovedì sulla base dei dati ricevuti fino al martedì precedente con le restrizioni da imporre sulla libera circolazione dei cittadini nell’Ue. Nelle zone a più alto rischio, quelle per l'appunto rosso scuro, si hanno maggiori limitazioni agli spostamenti, con l’obbligo di tampone e alla quarantena per chi da quelle aree vuole spostarsi nel resto dell’Ue. Si tratta solo di raccomandazioni, più che di vere e proprie restrizioni.

Stando a quanto si legge sul sito dell'Edcd, il grigio scuro con il quale è stata colorata l'Italia dipende dal fatto che è impossibile definirne la classificazione secondo i criteri generalmente utilizzati perché perché o non si hanno sufficienti informazioni o sono stati effettuati troppi pochi tamponi. Precisamente, il tasso di test è stato inferiore a 300 per 100mila abitanti. Il che potrebbe essere confermato dagli ultimi dati della Fondazione Gimbe, secondo i quali nell'ultima settimana in Italia sono diminuiti i nuovi contagi ma è anche crollato il numero dei tamponi effettuati. Ricordiamo che nella mappa del primo aprile, quindi aggiornata alla scorsa settimana, erano rosso scuro Lombardia, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Provincia di Trento, Piemonte, Valle d'Aosta e Puglia. La Sardegna era l'unica regione arancione.

La situazione in Europa

Secondo la nuova mappa Ecdc la situazione resta difficile in Francia, nel bel mezzo del terzo lockdown nazionale. Rosso scuro anche la Svezia e buona parte dei Paesi dell'Est, in particolare la Polonia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 900 morti Covid. Ancora arancione è il Portogallo, che nei giorni scorsi ha riaperto i musei, i bar con terrazze e le scuole secondarie, quasi due mesi dopo la stretta anti Covid seguita a un'impennata di casi di contagio nelle settimane successive alle festività di Natale e Capodanno.