Era una delle poche ragioni di felicità in una città altrimenti provata dalle bombe che cadono a centinaia ogni giorno dal cielo, o dai cecchini che dai tetti dei palazzi uccidono combattenti e miliziani delle opposte fazioni. Per i bambini di Aleppo Anas al-Basha, clown di 24 anni era una un giovane eroe, uno dei pochi uomini a non circolare con un fucile in spalla bensì con una buffa parrucca e un naso rosso: anche qual rarissimo motivo di gioia ora non c'è più, ucciso in seguito a un bombardamento dell'aviazione siriana nel quartiere di Mashhad, nella parte orientale della città, dove l'esercito di Assad spalleggiato dalla Russia negli ultimi giorni ha guadagnato molto terreno tra le macerie. A renderlo noto è stata la Associated Press.

Anas al-Basha era un membro dell'associazione "Space for Hope" ("Spazio per la speranza"), promotrice ad Aleppo di numerose iniziative per adulti e bambini. In quello che l'Onu ha definito il più "vasto cimitero del mondo", i clown avevano avviato una collaborazione con 12 scuole fornendo un preziosissimo supporto psicologico per 300 bambini che hanno perso i genitori. In questo contesto Anas ogni giorno indossava la sua parrucca e trascorreva ore con i bimbi, mentre fuori cadevano i missili. L'associazione era riuscita a realizzare anche degli asili/parco giochi sotterranei negli ultimi mesi, ma di recente – a causa dell'intensificazione del conflitto – ha sospeso le operazioni.

Anas aveva deciso di rimanere ad Aleppo fino all'ultimo malgrado i suoi genitori avessero deciso di lasciare la città da molto tempo. Lui no, tanto che qualche mese fa aveva deciso di sposarsi. Anas faceva il clown di guerra: saranno in molti a rimpiangerlo.